La settimana dal 26 al 30 ottobre concentra diversi appuntamenti per le famiglie e i lavoratori che ricevono prestazioni INPS. Ad aprire il calendario è il Supporto Formazione e Lavoro, poi seguono l’Assegno di Inclusione e l’Assegno Unico. Per la Carta Dedicata a te, invece, l’attenzione è rivolta alla pubblicazione degli ultimi elenchi comunali, in vista della ricarica prevista dal 4 novembre.
SFL, da lunedì arriva la rata ordinaria
Il primo appuntamento della settimana riguarda il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL). Le prime date di pagamento sono fissate da oggi, lunedì 26 ottobre. Tuttavia, la parte più consistente degli accrediti è attesa tra martedì 27 e mercoledì 28 ottobre.
Si tratta delle rate ordinarie, quindi dei pagamenti successivi alla prima mensilità per chi ha già avviato il percorso previsto dalla misura. L’importo è pari a 500 euro al mese, a condizione che siano rispettati:
- i requisiti (tra gli altri, un’età tra 18 e 59 anni e un ISEE entro 10.140 euro),
- gli obblighi richiesti (partecipare attivamente all’attività prescelta).
Il calendario può comunque variare da beneficiario a beneficiario. Per questo motivo, chi non vede ancora l’accredito o la disposizione di pagamento dovrebbe controllare lo stato della pratica nel proprio fascicolo previdenziale. Infatti, solo chi ha superato positivamente le lavorazioni può ricevere il bonifico di 500 euro dall’INPS.
INPS paga la rata ordinaria anche dell’Assegno di Inclusione
Lunedì 26 ottobre è un’altra data da segnare sul calendario. Soprattutto per chi attende l’Assegno di inclusione (AdI). Anche in questo caso si tratta della rata ordinaria, cioè di un pagamento successivo alla prima mensilità. Non è quindi l’appuntamento destinato esclusivamente ai nuovi beneficiari, ma quello che interessa la maggior parte delle famiglie, ossia quelle che già ricevono il sostegno e che attendono una mensilità tra la seconda e l’ultima. Come sempre, l’accredito arriva solo se le lavorazioni sono state superate positivamente e se i requisiti sono rispettati.
Il sussidio spetta infatti ai nuclei familiari che comprendono almeno una persona minorenne, una persona con disabilità, una persona di almeno 60 anni oppure una persona in condizione di svantaggio inserita in un programma di cura e assistenza riconosciuto dai servizi competenti. Serve anche avere un ISEE non superiore a 10.140 euro.
L’importo non è uguale per tutti: viene calcolato sulla base della composizione familiare, della situazione economica e degli altri elementi previsti dalla normativa. Per questo, a differenza del SFL, non esiste una cifra mensile identica per tutti i beneficiari.
Gli accrediti sono garantiti per il 26 ottobre a chi ha avuto la lavorazione venerdì 23 ottobre.
Assegno Unico, INPS paga a fine ottobre le prime rate e gli importi aggiornati
Nell’ultima settimana di ottobre sono attesi anche accrediti dell’Assegno Unico per i figli a carico. Tale prestazione spetta a chi ha figli minorenni e, in presenza dei requisiti richiesti, anche per i figli maggiorenni fino a 21 anni. Per i figli disabili non sono previsti limiti anagrafici.
Gli accrediti di fine ottobre riguardano soprattutto:
- chi ha subito variazioni (familiari, professionali, ecc) che comportano variazioni di importo: in questo caso, infatti, l’INPS ha bisogno di qualche giorno in più per ricalcolare il beneficio spettante;
- i nuovi beneficiari, ossia coloro che hanno fatto domanda a settembre e aspettano quindi la prima rata in assoluto.
Non ci sono date prefissate: INPS può disporre i pagamenti da un momento all’altro. Pertanto, se si rientra in una di queste due categorie, è bene monitorare il proprio Fascicolo Previdenziale.
Bonus Nido, possibili accrediti senza una data fissa
Tra le prestazioni che possono essere pagate negli ultimi giorni del mese c’è anche il Bonus Nido. Il contributo può arrivare fino a 3.600 euro annui ed è destinato alle famiglie con figli di età inferiore a 3 anni.
Altro non è che in rimborso del pagamento delle rette degli asili nido autorizzati. Tuttavia, il bonus può servire anche a coprire le spese per l’assistenza sanitaria domiciliare di figli (sempre sotto i 3 anni) affetti da gravi patologie croniche.
Anche nel caso del Bonus Nido non è possibile indicare una data unica valida per tutti i beneficiari: gli accrediti dipendono dalla lavorazione delle domande, dall’invio dell’istanza e dalla completezza della documentazione presentata.
Chi attende il rimborso delle rette potrebbe quindi trovare il pagamento disposto proprio nell’ultima settimana di ottobre, ma è necessario verificare la propria posizione. Il riferimento principale resta il fascicolo previdenziale INPS, dove possono essere consultati gli aggiornamenti relativi alla domanda e all’erogazione.
Carta Dedicata a te, ultimi Comuni al lavoro sulle liste
L’ultima settimana di ottobre è importante anche per la Carta Dedicata a te. La misura è destinata alle famiglie con ISEE entro 15.000 euro in cui non sono presenti percettori di altri sussidi economici statali contro la povertà o a sostegno del reddito. Si tratta di una sorta di buono spesa da 500 euro da usare per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità.
In questi giorni, gli ultimi Comuni stanno provvedendo alla pubblicazione degli elenchi definitivi dei beneficiari. Alcune amministrazioni hanno indicato la fine di ottobre come periodo utile per rendere disponibili le liste (è il caso per esempio di Roma e di Torino). Le tempistiche possono comunque variare da un Comune all’altro. In molti, infatti, hanno già pubblicato gli elenchi definitivi.
La pubblicazione degli elenchi è un passaggio importante per chi deve verificare se il proprio nucleo familiare è risultato beneficiario. Infatti, la Carta Dedicata a te non spetta previa domanda, ma previa assegnazione. I beneficiari sono stati individuati dall’INPS sulla base dei requisiti e delle priorità, e poi i Comuni hanno consolidato le liste. Per questo è opportuno consultare il sito istituzionale del Comune di residenza e seguire le indicazioni pubblicate dall’amministrazione.
La ricarica della carta è invece prevista dal 4 novembre. È quindi importante non confondere la pubblicazione degli elenchi con la data di accredito: si tratta di due fasi distinte della procedura.




