Buoni Scuola fino a 1.500 Euro, Approvati i Beneficiari: Come Arriva il Bonifico

Passo avanti per il bonus destinato alle famiglie degli studenti delle scuole paritarie. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 2439 del 26 ottobre 2026, approvando l’elenco dei beneficiari del contributo fino a 1.500 euro per studente.

La novità riguarda chi ha presentato domanda per l’anno scolastico 2025/2026: con l’approvazione degli ammessi, contenuti nell’Allegato A, la procedura entra nella fase che precede l’erogazione delle somme.

Chi riceverà il contributo

Il sostegno, previsto dall’articolo 1, comma 519, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, interessa gli studenti che hanno frequentato una scuola paritaria secondaria di primo grado oppure il primo biennio di una paritaria secondaria di secondo grado.

In termini pratici, si tratta delle scuole medie e dei primi due anni delle superiori. Il riferimento resta l’anno scolastico già concluso, non quello iniziato a settembre.

Come già spiegato da TuttoLavoro24.it, l’accesso richiedeva un ISEE valido non superiore a 30.000 euro, senza difformità. Le domande si presentavano attraverso la piattaforma Unica, accedendo con SPID, CIE o CNS. 

Quanto spetta alle famiglie

L’importo di 1.500 euro rappresenta il tetto massimo, non una somma automaticamente riconosciuta a tutti. Il contributo dipende dalla situazione economica familiare e dalle risorse disponibili, con uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro.

Le fasce illustrate in precedenza prevedono massimali di 1.500 euro con ISEE fino a 10.000 euro, 1.300 euro nella fascia successiva fino a 20.000 euro e 1.000 euro oltre questa soglia, entro 30.000 euro. 

Per conoscere quanto sarà effettivamente accreditato occorre quindi fare riferimento all’importo assegnato, evitando di confondere il limite pubblicizzato con il pagamento spettante.

Bonifici sul conto: chi paga e quando

La Direzione generale competente del Ministero trasferirà le risorse agli Uffici scolastici regionali. Saranno questi ultimi a effettuare i bonifici sui conti correnti indicati dalle famiglie nella domanda.

È prevista un’eccezione per i beneficiari residenti e frequentanti istituti della Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano: in questi casi provvederà direttamente la Direzione generale del MIM. 

L’approvazione dell’elenco non equivale però a un accredito immediato. Nelle informazioni disponibili non viene indicata una data unica nazionale di pagamento: prima devono essere trasferiti i fondi e successivamente disposti i bonifici dalle amministrazioni competenti. Le famiglie ammesse dovranno quindi attendere il completamento di questi passaggi amministrativi.