Con l’ipotesi di accordo del nuovo CCNL Lavoro Domestico sottoscritta il 28 ottobre 2025 da Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS-UIL, Federcolf e dalle associazioni datoriali Fidaldo e Domina, entrata in vigore il 1° novembre 2025, arriva una novità importante mai vista prima: colf e badanti potranno ottenere permessi specifici per assistere un familiare con disabilità grave certificata.
Colf e Badanti rinnovo CCNL: Articolo 19
Il cuore della novità è contenuto nell’Articolo 19 – Permessi, che recita testualmente:
«È riconosciuto il diritto a permessi retribuiti o non retribuiti, secondo gli accordi tra le parti, per assistere familiari con grave disabilità certificata. Si tratta di un risultato particolarmente rilevante, poiché il settore del lavoro domestico è tuttora escluso dall’applicazione della Legge 104/1992.»
Si tratta della prima volta in cui il contratto collettivo del lavoro domestico introduce una previsione formale legata all’assistenza di familiari disabili.
Permessi possibili, ma non automatici: tutto va concordato
La formulazione dell’articolo è chiara: i permessi esistono, ma non sono predeterminati.
- Non vengono stabiliti giorni precisi.
- Non sono previsti monti orari minimi.
- Non viene definita una retribuzione obbligatoria.
Tutto dipende da un accordo tra datore e lavoratore.
Ciò significa che il diritto è riconosciuto, ma la sua applicazione è totalmente rimessa alla negoziazione del rapporto individuale.
In pratica, la possibilità c’è, ma non si attiva automaticamente come accade per i lavoratori coperti dalla Legge 104.
Svolta per il settore domestico
Le sigle sindacali firmatarie (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS-UIL e Federcolf) parlano di misura “particolarmente rilevante”.
E non a caso.
Sino a oggi il lavoro domestico era totalmente escluso dalla normativa della 104/1992 e non aveva alcun canale contrattuale per richiedere permessi dedicati alla disabilità familiare.
Con l’Articolo 19, invece, questo tema entra ufficialmente nel contratto.
Il datore di lavoro non può più rispondere: “il CCNL non lo prevede”.
La questione ora deve essere presa in considerazione.
Cosa devono fare famiglie e lavoratori: regolare tutto nel contratto individuale
La novità diventa efficace solo se inserita nel contratto individuale.
È necessario indicare in modo chiaro:
- quante ore o giornate di permesso vengono concesse;
- se sono retribuite o meno;
- come devono essere richieste;
- con quale preavviso;
- eventuali limiti annuali.
Senza una clausola dedicata, il diritto resta “potenziale” e non esercitabile automaticamente.




![Fino a 700 euro per i Docenti e ATA: Maturati Nuovi Arretrati del Contratto Scuola [TABELLA IMPORTI]](https://tuttolavoro24.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0647-218x150.jpeg)