Il trattamento integrativo da 100 euro al mese (ex Bonus Renzi) continua a creare confusione tra gli operai agricoli. Molti lavoratori, pur avendo lavorato nel 2024 o percepito la disoccupazione agricola nel 2025, non hanno ricevuto il bonus e, in diversi casi, non lo riceveranno nemmeno con il conguaglio. Le ragioni non sono casuali, ma legate a regole tecniche spesso poco spiegate.
Cos’è il trattamento integrativo per gli operai agricoli
Il trattamento integrativo spetta ai lavoratori con redditi da lavoro dipendente fino a 15.000 euro annui. Per gli operai agricoli può arrivare fino a 100 euro per ogni mese di lavoro, con un massimo di 1.200 euro l’anno. Nel caso degli OTD (operai agricoli a tempo determinato), il beneficio è calcolato su base giornaliera, in base alle giornate effettivamente lavorate. Le erogazioni da parte di Inps sono iniziate il 12 dicembre 2025.
Redditi bassi e incapienza: il primo motivo di esclusione
Il problema principale è l’incapienza fiscale. Molti operai agricoli hanno redditi così bassi da non pagare Irpef sufficiente. Il trattamento integrativo, infatti, non è un bonus automatico: viene riconosciuto solo se c’è imposta da compensare. Se l’Irpef è pari a zero o quasi, il bonus non può essere erogato, nemmeno con il 730.
Poche giornate e lavoro discontinuo
Un altro nodo è il numero ridotto di giornate lavorate. Chi ha svolto attività agricola solo per brevi periodi non matura mesi interi di trattamento integrativo. Nei casi di lavoro stagionale molto frammentato, l’importo spettante si riduce drasticamente o si azzera.
Disoccupazione agricola e controlli successivi
Anche la disoccupazione agricola 2025, riferita ai redditi 2024, non garantisce automaticamente il bonus. L’INPS può non riconoscerlo se i requisiti fiscali non sono soddisfatti. Inoltre, molti importi vengono ricalcolati in dichiarazione dei redditi e, se non spettanti, non vengono mai erogati.
Perché molti non lo riceveranno nemmeno col 730
Il 730 non “crea” il diritto al trattamento integrativo. Serve solo a verificare i conti. Se mancano Irpef, giornate utili o redditi sufficienti, il bonus non può essere recuperato. È questo il motivo per cui migliaia di operai agricoli resteranno esclusi, nonostante aspettative spesso alimentate da informazioni incomplete.




