Il terzo ciclo dei percorsi abilitanti entra nella fase decisiva. Secondo le prime indicazioni raccolte in ambito ministeriale, l’attivazione ufficiale dei nuovi corsi è prevista entro gennaio 2026.
Questa scelta ha l’obiettivo di consentire a chi si iscriverà di maturare almeno parte della formazione prima dell’aggiornamento delle GPS, atteso nella primavera 2026.
Perché si punta a gennaio
L’accelerazione è motivata da un’esigenza precisa: evitare che l’aggiornamento GPS 2026 trovi molti candidati ancora in attesa dei corsi. Avviare i percorsi entro gennaio consentirebbe infatti:
- l’immatricolazione e la frequenza delle prime attività formative;
- la possibilità di inserimento con riserva nelle GPS 2026 per chi non avrà ancora completato il percorso;
- una maggiore organizzazione degli Atenei, che hanno già avviato le procedure interne per la definizione delle offerte formative.
Non è escluso che alcune università possano aprire le iscrizioni già entro dicembre, con partenze scaglionate all’inizio del nuovo anno.
Quali percorsi saranno attivati
Il terzo ciclo dei percorsi abilitanti comprenderà:
- Percorsi da 60 CFU, destinati a chi non possiede alcuna forma di abilitazione precedente;
- Percorsi da 30 CFU, riservati ai docenti già in possesso di abilitazione su altra classe di concorso o grado di scuola;
- Percorsi da 30 CFU per i tre anni di servizio, rivolti a chi ha maturato almeno tre annualità nei posti della specifica classe di concorso;
- Percorsi per chi ha superato concorsi o possiede titolo estero, secondo quanto previsto dal quadro normativo vigente.
Le università stanno finalizzando la distribuzione dei posti disponibili, che varieranno per regione e classe di concorso.




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