Con l’applicazione del nuovo CCNL Istruzione 2022-2024 entrano in vigore aggiornamenti su stipendi, indennità e arretrati per il personale della scuola e dell’AFAM. Il contratto riguarda docenti, ATA e personale non dirigente gestito dal sistema NoiPA. Vediamo nel dettaglio cosa cambia in base al recente comunicato emesso da NoiPA.
A chi si applica il CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024
Il contratto si applica a tutto il personale non dirigente dei seguenti comparti:
- Scuola (docenti e personale ATA)
- AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale)
La gestione degli stipendi e degli arretrati avviene tramite la piattaforma NoiPA.
Stipendi 2022 e 2023: perché, secondo NoiPA, non spettano arretrati
Per gli anni 2022 e 2023 gli stipendi tabellari sono stati aggiornati secondo quanto indicato dal nuovo contratto. Tuttavia, secondo NoiPA, non sarebbero previsti arretrati per questi due annualità, poiché gli aumenti risulterebbero già compensati dalle somme erogate come indennità di vacanza contrattuale negli stessi anni. In base a quanto appreso da TuttoLavoro24.it questi arretrati “fantasma” ci sono e sono stati generati automaticamente con l’emissione accreditata il 23 gennaio scorso.
Dal 1° gennaio 2024 entrano invece in vigore i nuovi importi tabellari, con il riassorbimento delle anticipazioni già ricevute nel corso del 2023 e del 2024.
Aumenti delle indennità per docenti e ATA
Il CCNL non incide solo sullo stipendio base, ma anche su diverse voci accessorie. Sono stati aggiornati:
- la Retribuzione Professionale Docenti (RPD);
- il Compenso Individuale Accessorio (CIA) per il personale ATA;
- l’indennità di direzione;
- i compensi per ore eccedenti;
- le indennità per funzioni superiori (come i DSGA facenti funzione).
Per il comparto AFAM e per la ricerca sono stati incrementati gli importi delle principali indennità professionali, comprese quelle legate alla valorizzazione del personale.
Una tantum febbraio 2026: importi previsti
Con l’emissione di febbraio 2026 è previsto il pagamento di una somma una tantum:
- 111,70 euro per i docenti;
- 270,70 euro per il personale ATA.
L’importo sarà tassato con aliquota media, come avviene per gli arretrati contrattuali.
Arretrati, straordinari e supplenze brevi
Gli arretrati del CCNL sono stati liquidati con un’emissione speciale nel mese di gennaio 2026. Alcune posizioni particolari (come periodi di congedo o riduzioni stipendiali) saranno regolarizzate successivamente.
È previsto inoltre l’adeguamento delle tariffe orarie per lo straordinario, con il riconoscimento degli arretrati a partire dal 1° aprile 2022.
Per il personale con contratti di supplenza breve e saltuaria sono in corso le procedure per il corretto calcolo delle somme spettanti.
Tabella riassuntiva





