Scuole, Maxi Chiusura dal 19 al 24 Marzo tra San Giuseppe e il Referendum: Date e Città

Il 19 marzo, giorno dedicato a San Giuseppe, è una ricorrenza molto sentita in tutta Italia. La festa è legata alla tradizione religiosa e coincide anche con la Festa del Papà. In passato era una festività civile, ma è stata abolita nel 1977, quindi oggi non è più un giorno festivo nazionale. 

Quest’anno però, in diversi territori italiani, le scuole restano chiuse fino al 24 marzo per due motivi: la festa patronale del 19 marzo in alcuni comuni e l’organizzazione dei seggi per il referendum del 22-23 marzo.

Comuni dove il 19 marzo è festa patronale

In alcune città San Giuseppe è santo patrono e il 19 marzo è quindi festa locale. Quando la festa cade in un giorno scolastico, molte scuole restano chiuse.

Tra i comuni dove il santo è patrono figurano (lista completa citata nelle fonti e nelle tradizioni locali):

Provincia di Agrigento:

Cattolica Eraclea, Cianciana, Favara, Ribera.

Provincia di Catania:

Mazzarrone, Mirabella Imbaccari, Raddusa, Ramacca, Randazzo.

Provincia di Messina:

Letojanni, Mojo Alcantara, Raccuja.

Provincia di Palermo:

Bagheria, Campofelice di Fitalia, Roccamena, San Giuseppe Jato.

Provincia di Siracusa:

Pachino.

Provincia di Trapani:

Salemi, Marettimo.

La devozione al santo è particolarmente radicata nell’isola e molte comunità organizzano tradizionali celebrazioni e tavolate votive in suo onore. 

Comuni dove le scuole chiudono dal 20 marzo per il referendum

Oltre ai territori dove si festeggia il patrono, alcune amministrazioni hanno deciso di chiudere le scuole già da venerdì 20 marzo per permettere l’allestimento dei seggi.

I casi segnalati includono ad esempio:

Cuneo Monopoli Siena Ginosa San Lucido Oristano Rivalta di Torino Gatteo

In questi comuni le lezioni sono sospese dal 20 marzo (talvolta dal mattino o dal primo pomeriggio, ad esempio dalle 14-14:30) per consentire la consegna degli edifici scolastici al Comune e la preparazione delle urne.

Tutti gli altri comuni: stop dal 21 al 24 marzo

Nel resto d’Italia la situazione è più semplice. Le scuole utilizzate come seggio elettorale (quindi non tutte) chiudono normalmente da sabato 21 marzo.

La sospensione prosegue fino al 24 marzo, perché dopo il voto del 22-23 marzo sono necessarie alcune operazioni tecniche: scrutinio, smontaggio cabine e urne, ripristino delle aule scolastiche

Per questo motivo, tra festa patronale e referendum, in diversi territori studenti e personale scolastico restano a casa fino a quattro o cinque giorni lavorativi consecutivi.