Con il rinnovo del CCNL metalmeccanici industria del 22 novembre 2025 viene confermato anche per quest’anno il welfare aziendale. Parliamo di 250 euro in flexible benefit, un importo che i lavoratori si aspettavano già nella busta paga di febbraio. Si tratta di una misura ormai strutturale, dopo i 200 euro riconosciuti fino 2025, e rappresenta un diritto contrattuale a tutti gli effetti.
Perché i 250 euro non sono arrivati a febbraio
Molti lavoratori, però, non hanno trovato il welfare nel cedolino di febbraio. Il motivo è legato ai tempi del rinnovo contrattuale. Lo scioglimento della riserva da parte di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil è arrivato solo a fine febbraio.
A quel punto, per molte aziende non c’era più il tempo tecnico per inserire l’importo nel cedolino del mese. Di conseguenza, l’erogazione è slittata.
Marzo è il mese chiave per l’erogazione
Alla luce di questi ritardi, marzo diventa il mese utile per ricevere i 250 euro. Le aziende che non hanno pagato a febbraio dovrebbero provvedere proprio in questo periodo, caricando il welfare in busta paga (sotto la colonna “Trattenute”) e sulle piattaforme dedicate. In alternativa possono essere consegnati ai metalmeccanici sottoforma di voucher.
Tuttavia, non è escluso che alcune realtà possano ritardare ulteriormente. Ed è qui che i lavoratori devono sapere come muoversi.
Cosa fare se i 250 euro non arrivano nemmeno a marzo
Se anche nel cedolino di marzo il welfare non viene erogato, le strade sono due. La prima è rivolgersi direttamente all’azienda, chiedendo il pagamento e ricordando che si tratta di un diritto previsto dal CCNL. Basta leggersi l’accordo di rinnovo del 22 novembre 2025.
Se l’azienda non interviene, il passo successivo è contattare le strutture territoriali di Fim, Fiom o Uilm. Saranno i sindacati a intercedere presso l’azienda per far rispettare quanto previsto dal contratto. Per seguire la vertenza è normale che venga richiesta un’adesione sindacale: serve per poter rappresentare formalmente il lavoratore e attivare l’intervento.




