Contratto Scuola Verso la Firma Definitiva: Nuovi Aumenti per Docenti e ATA

Il rinnovo del contratto scuola entra nella giornata decisiva. Oggi, 1° aprile, Aran e sindacati tornano al tavolo per il confronto sul contratto Istruzione e Ricerca 2025/2027.

Dopo l’incontro del 24 marzo, in cui sono emerse le prime cifre sugli aumenti, cresce l’attesa per capire se si arriverà alla firma della parte economica del contratto.

L’esito non è scontato, ma la riunione di oggi potrebbe rappresentare il passaggio decisivo.

Il nodo è la chiusura dell’accordo

Nel precedente incontro, l’Aran ha illustrato la distribuzione delle risorse. La scelta principale è stata quella di destinare quasi tutte le risorse agli stipendi fissi.

Questo ha portato a:

  • aumenti medi di circa 137 euro al mese
  • incremento tabellare complessivo intorno al 6%

Firma oggi o rinvio? Le ipotesi sul tavolo

L’incontro del 1° aprile può portare a due scenari.

Il primo è quello della firma della parte economica del contratto già oggi. In questo caso si sbloccherebbe l’intero meccanismo degli aumenti e degli arretrati.

Il secondo scenario è un rinvio. Restano infatti ancora alcuni nodi aperti, soprattutto sulla parte normativa e su alcune richieste sindacali.

Molto dipenderà dalla capacità delle parti di trovare una sintesi nelle prossime ore.

Arretrati e aumenti: cosa succede se arriva la firma

Se oggi si raggiunge l’accordo, partirà la fase operativa.

Gli aumenti in busta paga saranno applicati con i tempi tecnici previsti. Gli arretrati, maturati tra il 2025 e aprile 2026, potrebbero essere pagati già a partire da giugno.

Le simulazioni indicano importi fino a oltre 650 euro netti per i docenti con maggiore anzianità.

Per il personale ATA è prevista anche una possibile una tantum di circa 113 euro.

Per conoscere tutti gli importi degli aumenti e arretrati clicca qui.

Le richieste dei sindacati ancora aperte

Nonostante i passi avanti, restano diversi punti sul tavolo.

I sindacati chiedono:

  • più risorse per aumentare gli stipendi;
  • detassazione degli aumenti contrattuali;
  • riconoscimento dell’anno 2013;
  • interventi su mobilità e buoni pasto.

Questi temi riguardano soprattutto la parte normativa e potrebbero influenzare i tempi della chiusura definitiva.

Tabella riassuntiva