Assegno Unico: Accrediti Straordinari alle Famiglie. INPS Raddoppia

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Molti lavoratori hanno segnalato un problema sugli importi dell’assegno unico di aprile. In diversi casi sono stati accreditati solo 58 euro a figlio, senza maggiorazioni. Una situazione che ha generato dubbi, soprattutto tra chi aveva già aggiornato l’ISEE.

Ora però arrivano le prime risposte operative. L’INPS ha avviato lavorazioni straordinarie per correggere gli importi e recuperare quanto non pagato.

Importo minimo da 58 euro: cosa è successo nei calcoli

Il problema nasce dal mancato allineamento dell’ISEE nei sistemi. Anche con DSU già presentata, in molti casi l’importo è stato calcolato come se l’indicatore non fosse disponibile.

Da qui il pagamento della quota minima, pari a 58 euro per figlio. Senza quindi le integrazioni legate al reddito o alle maggiorazioni previste.

Non si tratta di una perdita definitiva. Ma di un errore temporaneo dovuto alle lavorazioni non completate in tempo per la sessione ordinaria.

Pagamenti straordinari dal 23 aprile: INPS corre ai ripari

Proprio per risolvere la situazione, l’INPS ha avviato pagamenti straordinari a partire da giovedì 23 aprile.

Si tratta delle somme non liquidate durante il calendario ordinario. In queste ore molti beneficiari stanno infatti ricevendo gli accrediti corretti o integrativi.

Le lavorazioni straordinarie proseguiranno anche nei prossimi giorni. In particolare, nuove disposizioni sono attese negli ultimi giorni lavorativi di aprile.

Recupero entro fine mese: cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Il recupero delle somme sta quindi avvenendo già ora, senza dover attendere necessariamente giugno come inizialmente ipotizzato.

Chi ha ricevuto importi ridotti potrebbe vedere nuovi accrediti a breve. Oppure un’integrazione diretta sul pagamento già effettuato.

Per questo motivo è importante monitorare il proprio fascicolo previdenziale sul sito INPS.

Segnalazioni in aumento: cosa devono fare le famiglie

Le segnalazioni restano numerose, ma la situazione è in fase di risoluzione.

Chi ha già presentato l’ISEE non deve fare nuove domande. Le correzioni vengono gestite automaticamente dall’INPS attraverso queste lavorazioni straordinarie.

Solo in caso di anomalie persistenti è consigliabile rivolgersi a un CAF o contattare l’Istituto.

Nel frattempo, il punto resta chiaro: i 58 euro non sono l’importo definitivo. I pagamenti corretti sono già in arrivo e continueranno fino alla fine del mese.