Busta Paga Metalmeccanici: 53 Euro in più da Giugno. Ecco la Tabella con Tutti gli Importi

A giugno 2026 scatteranno gli aumenti salariali per tutti i lavoratori a cui si applicano i contratti metalmeccanici dell’industria, sia della grande industria sia della piccola e media industria. Si tratta quindi di incrementi che interesseranno migliaia di addetti del settore manifatturiero italiano. In questo approfondimento ci soffermiamo in particolare sul rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal firmato con Fim, Fiom e Uilm il 22 novembre 2025, contratto che coinvolge circa 1,6 milioni di lavoratori.

Diversa invece la situazione per il comparto artigiano. I metalmeccanici dell’artigianato hanno già ricevuto una tranche di aumento nel marzo scorso, mentre un ulteriore incremento retributivo è previsto nell’autunno del 2026.

Il dato ISTAT sull’inflazione cambia la lettura del rinnovo

Nel dibattito sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici industria pesa oggi anche il documento pubblicato dall’ISTAT il 5 dicembre scorso sulle prospettive economiche italiane per il biennio 2025-2026. L’Istituto ha infatti confermato una crescita dell’IPCA-NEI attorno al 2% per il 2025 (i dati sono stati anticipati a dicembre dello scorso anno dall’istituto di statistica).

L’IPCA-NEI è il parametro utilizzato nel contratto nazionale per adeguare i salari all’inflazione, escludendo i beni energetici importati. Proprio questo indice entra in gioco attraverso la clausola di garanzia prevista dal CCNL, destinata ad attivarsi automaticamente in assenza di accordo tra sindacati e imprese.

Quanto sarebbe aumentata la busta paga senza accordo

Se il rinnovo fosse stato legato soltanto all’adeguamento automatico dell’indice ISTAT, gli incrementi salariali sarebbero stati molto più bassi. Per il livello C3, uno dei più presenti nelle fabbriche metalmeccaniche, l’aumento sui minimi tabellari si sarebbe fermato a 43,17 euro lordi mensili.

Una cifra considerata insufficiente dalle organizzazioni sindacali, soprattutto dopo gli anni segnati dall’aumento del costo della vita e dalla perdita di potere d’acquisto per molti lavoratori.

Per questo Fim, Fiom e Uilm hanno respinto l’ipotesi sostenuta dagli industriali di limitarsi al semplice recupero IPCA-NEI, arrivando anche a proclamare 40 ore di sciopero durante la trattativa.

Da giugno 2026 aumento da 53,17 euro per il livello C3

Con l’intesa firmata il 22 novembre 2025, gli aumenti definiti nel nuovo contratto risultano superiori rispetto a quelli che sarebbero derivati dal solo meccanismo automatico legato all’inflazione.

Per il livello C3, da giugno 2026 l’aumento sarà infatti pari a 53,17 euro lordi mensili. Significa circa 10 euro in più rispetto ai 43,17 euro che sarebbero scattati applicando esclusivamente il parametro ISTAT del 2%.

Il dato diffuso dall’ISTAT conferma quindi che il rinnovo sottoscritto da Federmeccanica-Assistal con Fim, Fiom e Uilm ha prodotto incrementi salariali più consistenti rispetto a quelli che sarebbero arrivati con la sola clausola di garanzia prevista dal contratto.

Nuovi Minimi Salariali dal 1° giugno 2026

A seguire la tabella con tutti gli importi degli aumenti, per ciascun livello di inquadramento, e il nuovo minimo della paga base, in base al CCNL Federmeccanica-Assistal: