Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato 2.628 immissioni in ruolo per gli insegnanti di religione cattolica (IRC) da effettuare nel corso dell’anno scolastico 2026/2027. Si tratta del contingente destinato alla stabilizzazione del personale che ha superato il concorso ordinario o la procedura straordinaria.
La decisione rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di riduzione del precariato che interessa gli insegnanti di religione, una categoria che per molti anni ha atteso l’avvio di un piano strutturale di assunzioni.
Quanti sono i posti autorizzati
Le 2.628 assunzioni autorizzate sono così suddivise:

Le nomine saranno effettuate nel corso delle operazioni di immissione in ruolo dell’estate 2026 e consentiranno a migliaia di docenti di ottenere finalmente un contratto a tempo indeterminato.
Assunzioni da concorso ordinario e procedura straordinaria
Una delle principali novitĂ riguarda il criterio con cui saranno effettuate le nomine.
Il Ministero ha infatti previsto lo scorrimento contestuale delle graduatorie del concorso ordinario e della procedura straordinaria, evitando che uno dei due canali rimanga completamente fermo.
Le assunzioni saranno così ripartite:
- 1.972 immissioni in ruolo dal concorso ordinario;
- 656 immissioni in ruolo dalla procedura straordinaria.
Il sistema tiene conto anche del recupero delle quote di posti che non erano state utilizzate nelle precedenti autorizzazioni.
Recupero dei posti non utilizzati
Per la scuola secondaria viene recuperato integralmente il contingente destinato al concorso ordinario che negli anni precedenti non era stato assegnato.
Diversa la situazione nella scuola dell’infanzia e primaria, dove il recupero interessa 755 dei 869 posti programmati.
I restanti 114 posti resteranno momentaneamente accantonati e potranno essere utilizzati nelle future autorizzazioni ministeriali attraverso il sistema delle compensazioni.
Rimangono ancora oltre 900 posti vacanti
Nonostante il numero elevato di assunzioni autorizzate, al termine delle operazioni resteranno ancora 933 posti disponibili a livello nazionale.
Nel dettaglio:
- 236 posti nella scuola dell’infanzia e primaria;
- 697 posti nella scuola secondaria.
Si tratta di disponibilitĂ che, almeno per il momento, non potranno essere utilizzate immediatamente per le assunzioni previste nell’anno scolastico 2026/2027.
Le criticitĂ legate alle compensazioni territoriali
Uno degli aspetti piĂą delicati riguarda il meccanismo delle compensazioni territoriali.
In alcune regioni, infatti, le graduatorie della procedura straordinaria della scuola dell’infanzia e primaria potrebbero non registrare alcuna immissione in ruolo, pur in presenza di posti disponibili a livello nazionale.
Questo significa che la distribuzione delle assunzioni non sarĂ uniforme su tutto il territorio italiano e che alcune graduatorie potrebbero dover attendere ulteriori autorizzazioni ministeriali.
La questione sarĂ probabilmente oggetto di ulteriori confronti tecnici tra Ministero e organizzazioni sindacali nelle prossime settimane.
I prossimi passaggi
Dopo l’autorizzazione del contingente nazionale, la procedura entrerĂ nella fase operativa.
Saranno gli Uffici scolastici regionali, in collaborazione con gli Ordinari diocesani, a gestire le operazioni di nomina e la successiva stipula dei contratti a tempo indeterminato.
Nelle prossime settimane saranno quindi definiti i contingenti regionali e il calendario delle convocazioni, consentendo ai docenti interessati di conoscere tempi e modalitĂ delle assunzioni.




