Per chi ha percepito un’indennità di disoccupazione agricola c’è spesso un dubbio: il trattamento integrativo arriva automaticamente oppure bisogna inserirlo nella dichiarazione dei redditi? La risposta dipende dalla situazione del beneficiario e soprattutto dal momento in cui si verifica il diritto al bonus.
Il cosiddetto trattamento integrativo, conosciuto anche come bonus IRPEF o bonus ex Renzi, per i lavoratori agricoli che ricevono prestazioni di disoccupazione segue regole precise: in alcuni casi viene pagato direttamente dall’INPS, mentre in altri può essere recuperato con il modello 730. Vediamo entrambi i casi.
Trattamento integrativo agricoli: quando arriva in automatico dall’INPS
Gli agricoli che percepiscono l’indennità di disoccupazione agricola ricevono il trattamento integrativo direttamente dall’INPS. Di norma, l’Istituto effettua il pagamento nel mese di dicembre in un’unica soluzione.
L’importo massimo del bonus è pari a 1.200 euro annui. Ma a differenza dei percettori di indennità NASpI e DIS-COLL che ricevono 100 euro al mese, ai titolari di indennità di disoccupazione agricola viene corrisposto tutto insieme in un unico accredito.
Pertanto, alla luce di quanto detto, il bonus relativo alla disoccupazione agricola 2026 arriverà, salvo variazioni, a dicembre 2026.
Il pagamento automatico avviene quando l’INPS dispone già degli elementi necessari per verificare che il lavoratore abbia diritto al beneficio, soprattutto sulla base dei redditi conosciuti.
Quali sono i requisiti di reddito per avere il bonus IRPEF
Il trattamento integrativo spetta solo in presenza di determinati limiti reddituali. In particolare:
- il bonus pieno da 1.200 euro spetta generalmente ai lavoratori con un reddito complessivo annuo tra 8.500 e 15.000 euro,
- per i redditi compresi tra 15.000 e 28.000 euro il trattamento integrativo può essere riconosciuto solo quando le detrazioni fiscali superano l’imposta lorda dovuta;
- sopra i 28.000 euro di reddito annuo il trattamento integrativo non spetta.
Per questo motivo non basta guardare soltanto l’importo dell’indennità di disoccupazione agricola: è il reddito complessivo annuale a determinare il diritto al bonus.
Perché alcuni agricoli non ricevono il bonus a dicembre?
Può accadere che un lavoratore agricolo non riceva il trattamento integrativo pur avendone diritto. Il motivo principale è che, al momento dell’elaborazione del pagamento, l’INPS potrebbe non avere ancora a disposizione tutti i dati reddituali aggiornati.
Il bonus IRPEF, infatti, non spetta automaticamente a tutti i percettori di disoccupazione agricola: come detto, dipende dal reddito complessivo dell’anno di riferimento.
Pertanto se, in base ai redditi conosciuti, a INPS risulta che il bonus non spetta, a dicembre non lo eroga. Ma se successivamente emerge che il lavoratore aveva i requisiti, l’importo non ricevuto può essere recuperato attraverso la dichiarazione dei redditi.
Con il 730 si può recuperare il trattamento integrativo non pagato
Il modello 730 rappresenta quindi una seconda possibilità per ottenere il bonus.
Ad esempio, un lavoratore agricolo che a dicembre dell’anno scorso non ha ricevuto il trattamento integrativo relativo al 2025 perché l’INPS non era a conoscenza di alcuni redditi aggiornati, ma che in realtà aveva diritto al beneficio, può recuperare la somma presentando la dichiarazione dei redditi.
In questo caso sarà il risultato del 730 del 2026 a far emergere il credito spettante, che potrà essere riconosciuto come rimborso IRPEF. Quindi il 730 può essere utile per recuperare un bonus spettante e non erogato.
In sintesi: pagamento automatico o 730?
Per gli agricoli percettori di disoccupazione, la regola generale è questa:
- il trattamento integrativo dell’anno corrente viene normalmente riconosciuto dall’INPS a dicembre in un’unica soluzione;
- il bonus relativo al 2026 è quindi atteso a dicembre 2026;
- il 730 serve invece per recuperare eventuali somme non ricevute, ma spettanti, relative agli anni precedenti.
Chi non ha trovato il bonus nell’accredito di dicembre non deve quindi pensare automaticamente di averlo perso: può essere necessario verificare i redditi dichiarati e valutare il recupero tramite la dichiarazione dei redditi.




