ATA, fino a 4.150 Euro di Arretrati: dopo l’Estate Scattano 46.297 Nuove Posizioni Economiche

Dopo la conclusione della procedura selettiva, per migliaia di lavoratori ATA della scuola si avvicina il momento dell’attribuzione delle nuove posizioni economiche e, soprattutto, del pagamento delle somme maturate. L’operazione interessa 46.297 nuove posizioni economiche, finanziate con risorse per circa 134,7 milioni di euro.

Il beneficio non si esaurisce in un pagamento una tantum. Le posizioni economiche determinano infatti un incremento stabile della retribuzione, differenziato in base al profilo professionale, al quale si aggiungeranno gli arretrati accumulati.

ATA, 46.297 nuove posizioni economiche

Le nuove posizioni si aggiungono alle 51.941 già in godimento, ampliando considerevolmente il numero dei lavoratori interessati dalla valorizzazione economica.

La distribuzione prevede 28.539 posizioni destinate ai collaboratori scolastici, 82 agli operatori e 17.676 agli assistenti, considerando per questi ultimi le diverse posizioni previste.

La procedura ha richiesto formazione e prova finale, fino alla predisposizione delle graduatorie definitive utilizzate per individuare i beneficiari.

Aumenti da 700 a 2.000 euro all’anno

L’importo della posizione economica cambia in funzione dell’area professionale e del beneficio riconosciuto. L’incremento può andare indicativamente da 700 fino a 2.000 euro lordi all’anno.

Si tratta quindi di una somma destinata a entrare stabilmente nel trattamento economico del personale che ha ottenuto la posizione e non di un semplice bonus temporaneo.

Un aspetto importante riguarda inoltre la nuova disciplina introdotta dal CCNL: il beneficio ha natura economica e non è più necessariamente collegato all’attribuzione di ulteriori incarichi aggiuntivi.

Arretrati ATA fino a 4.150 euro

L’attesa riguarda adesso soprattutto i pagamenti. Dopo l’estate dovrebbero essere attribuite concretamente le nuove posizioni, con il contestuale recupero delle somme maturate.

Gli arretrati saranno liquidati in un’unica soluzione e, a seconda della posizione economica riconosciuta, potranno oscillare indicativamente da 1.450 a 4.150 euro lordi.

Per alcuni ATA, quindi, si prospetta un accredito particolarmente consistente oltre all’incremento della retribuzione ordinaria.

Pagamenti distinti dagli arretrati del nuovo CCNL

È importante non confondere queste somme con gli arretrati derivanti dal rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.

Si tratta di due partite differenti. Gli importi fino a 4.150 euro riguardano specificamente le nuove posizioni economiche ATA e il periodo maturato dai beneficiari.

Per i lavoratori che rientrano nelle graduatorie, dunque, i prossimi mesi saranno decisivi: oltre all’aumento annuale collegato alla posizione economica arriverà anche il recupero degli arretrati spettanti.