INPS, il Bonus 100 Euro di Agosto Arriva Prima: Nuova Data per i Beneficiari

Soldi

C’è una nuova data da segnare per chi aspetta il trattamento integrativo INPS ad agosto. Il pagamento era già atteso nella parte centrale del mese, ma ora compare un nuovo appuntamento che anticipa quello già indicato.

La novità riguarda in particolare i percettori di NASpI e DIS-COLL che rientrano nei requisiti previsti per il cosiddetto Bonus Ex Renzi. E proprio perché l’INPS può effettuare lavorazioni in momenti diversi, non tutti vedranno necessariamente l’accredito nello stesso giorno.

Trattamento integrativo INPS, a chi spetta

Il trattamento integrativo, conosciuto anche come ex Bonus Renzi, è un beneficio fiscale che può essere riconosciuto dall’INPS anche a chi percepisce prestazioni che sostituiscono il reddito da lavoro dipendente. Tra i beneficiari ci sono, in particolare, i percettori di NASpI e DIS-COLL, quando risultano rispettate le condizioni previste dalla normativa fiscale.

Il beneficio, infatti, non spetta a tutti. Essendo appunto un’integrazione al reddito, spetta solo a chi ha un reddito annuo tra 8.500 e 15.000 euro.

Può essere recuperato in dichiarazione dei redditi se non è stato riconosciuto, oppure se è stato riconosciuto in misura inferiore a quella effettivamente spettante.

I pagamenti di agosto

Originariamente, INPS ha fissato i pagamenti per venerdì 14 agosto. Questa è la prima data comparsa sui Fascicoli Previdenziali dei diretti interessati.

Nelle scorse ore, ne è uscita un’altra:

trattamento integrativo inps

Qualcuno quindi riceverà il pagamento prima del 14 agosto. Infatti, come si vede dalla foto, c’è chi avrà i 100 euro già mercoledì 12 agosto.

Anche in questo caso i beneficiari sono gli stessi: si tratta di titolari di indennità di disoccupazione INPS con un reddito non superiore a 15.000 euro. O, se superiore, in ogni caso non più alto di 28.000 euro annui e solo se le detrazioni fiscali superano l’imposta lorda IRPEF.

Perché l’INPS può pagare il trattamento integrativo in due date

Una domanda che può sorgere guardando il calendario è semplice: perché il trattamento integrativo può comparire il 12 agosto per alcuni e il 14 agosto per altri? La risposta è nelle lavorazioni.

A differenza di un pagamento che segue necessariamente un’unica data identica per tutti, il trattamento integrativo viene elaborato sulle singole posizioni. L’INPS deve verificare i dati fiscali e quelli relativi alle prestazioni percepite, predisponendo i pagamenti. Per questo motivo possono comparire più date di accredito, anche ravvicinate tra loro.

Non significa quindi che chi non vede subito il pagamento il 12 agosto abbia perso il diritto. La presenza di una seconda data permette semplicemente di distribuire le lavorazioni e gli accrediti su più giornate. Anche per NASpI e DIS-COLL, infatti, le date di pagamento possono variare in funzione della singola posizione e delle lavorazioni effettuate dall’Istituto.

Come controllare se il trattamento integrativo è in pagamento

Il controllo può essere effettuato online accedendo al Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS.

Dopo l’accesso con le proprie credenziali, è possibile entrare nella sezione dedicata a Prestazioni e pagamenti e verificare la presenza della voce relativa al trattamento integrativo L. 21/2020.

Qui possono comparire sia l’importo sia la data prevista per l’accredito. La stessa informazione può essere consultata attraverso i servizi digitali INPS.

INPS, trattamento integrativo: le date da ricordare ad agosto

La situazione, quindi, si aggiorna con una nuova data:

  • 12 agosto 2026: nuova data di pagamento comparsa per il trattamento integrativo;
  • 14 agosto 2026: resta un’altra data attesa per gli accrediti;
  • la data effettiva può cambiare in base alla lavorazione della singola posizione.

Per chi aspetta l’ex Bonus Renzi sulla NASpI o sulla DIS-COLL, dunque, il 12 agosto diventa il primo giorno da controllare. Chi non dovesse trovare l’accredito in quella data non deve necessariamente preoccuparsi: la presenza del 14 agosto come ulteriore data conferma che le lavorazioni possono procedere su più giornate.

La novità, in ogni caso, è importante: il trattamento integrativo INPS può arrivare prima di quanto previsto inizialmente.