Una novità importante potrebbe riguardare migliaia di famiglie che ad agosto 2026 stanno affrontando il mese di stop dell’Assegno di Inclusione dopo aver completato il precedente ciclo di erogazione. Per questi nuclei si apre infatti una concreta possibilità di rientrare tra i beneficiari della Carta Dedicata a Te da 500 euro.
Il punto decisivo è contenuto nel decreto ministeriale che disciplina il nuovo contributo e, soprattutto, nella data da prendere come riferimento per verificare requisiti e incompatibilità: 3 agosto 2026, giorno della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.
Assegno di Inclusione fermo ad agosto, perché cambia tutto
Il decreto stabilisce che il contributo non spetta ai nuclei che, alla data di entrata in vigore delle nuove disposizioni, includono percettori dell’Assegno di Inclusione, della Carta Acquisti o di altri sussidi economici contro la povertà.
La formulazione assume particolare rilevanza per chi ha ricevuto l’ultima mensilità ADI a luglio 2026 e ad agosto si trova nel mese obbligatorio di sospensione prima del rinnovo.
Alla data del 3 agosto, infatti, questi nuclei non risultano percettori di una mensilità dell’Assegno di Inclusione, essendo terminato il precedente ciclo. Questo elemento può quindi aprire loro la strada verso la selezione per la Carta Dedicata a Te.
Non significa, però, che tutti coloro che hanno l’ADI fermo ad agosto riceveranno automaticamente 500 euro.
Nessun automatismo per i beneficiari ADI
Restano innanzitutto necessari tutti gli altri requisiti previsti dal decreto. Il nucleo deve essere residente in Italia, i componenti devono risultare regolarmente iscritti all’anagrafe e deve esserci un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro.
Inoltre, devono essere rispettate le altre incompatibilità previste dalla normativa, comprese quelle relative alla presenza nel nucleo di percettori di NASpI, DIS-COLL, CIG e altri sostegni alla disoccupazione.
Decisiva la graduatoria INPS
Superato questo primo filtro, bisognerà attendere la graduatoria predisposta dall’INPS e sottoposta alle verifiche dei Comuni.
La Carta Dedicata a Te non viene infatti riconosciuta a tutti coloro che possiedono i requisiti: le risorse sono limitate e vengono applicati specifici criteri di priorità, favorendo determinate composizioni familiari e, successivamente, gli ISEE più bassi.
Per le migliaia di percettori ADI che hanno terminato le ricariche a luglio e stanno osservando lo stop di agosto, dunque, non c’è alcuna certezza di ottenere i 500 euro. La particolare coincidenza delle date, però, potrebbe rappresentare una concreta e notevole chance in più di entrare nella platea della Carta Dedicata a Te 2026.


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