Settembre può portare una sorpresa poco piacevole per alcuni beneficiari della Carta Acquisti. La ricarica da 80 euro, prevista con cadenza bimestrale, non è infatti garantita per sempre: il diritto deve essere mantenuto anche nei mesi successivi alla concessione della carta.
E proprio durante l’estate alcuni beneficiari possono aver perso uno dei requisiti richiesti. In questi casi la ricarica di settembre potrebbe non arrivare, anche se gli 80 euro erano stati ricevuti regolarmente nei mesi precedenti. Vediamo meglio.
Carta Acquisti, gli 80 euro di settembre non spettano a tutti
La Carta Acquisti prevede un contributo di 80 euro ogni due mesi, accreditato sulla carta elettronica destinata alle spese di prima necessità (farmaci, alimentari e pagamento delle bollette).
Il beneficio è rivolto principalmente a due categorie: persone di almeno 65 anni e genitori di bambini di età inferiore ai 3 anni, purché siano rispettati anche gli altri requisiti previsti dalla normativa. Tra cui un ISEE inferiore a 8.230,81 euro.
Non basta quindi aver ottenuto la carta una volta. I requisiti devono continuare a essere rispettati e possono essere verificati anche successivamente. Per questo la ricarica prevista nel mese di settembre può essere messa in discussione quando, nel frattempo, è cambiata la situazione del beneficiario.
Chi rischia di non ricevere la ricarica di settembre
Il caso più semplice riguarda chi ha perso il requisito anagrafico.
Per esempio, la Carta Acquisti destinata ai bambini spetta fino al compimento dei 3 anni. Se il bambino ha raggiunto questa età, il nucleo familiare non può più mantenere il beneficio sulla base del requisito previsto per i minori. Può accadere qualcosa di simile per chi riceve la Carta Acquisti in qualità di persona anziana: il requisito dei 65 anni deve essere rispettato e se il titolare viene a mancare, il diritto alla misura decade.
Ma il requisito anagrafico non è l’unico elemento da considerare. La ricarica può essere a rischio anche quando sono cambiati i requisiti economici e reddituali del beneficiario o del nucleo familiare. Un aumento del reddito, il superamento delle soglie previste o una variazione della situazione patrimoniale possono quindi incidere sulla permanenza del diritto.
Cosa succede se i requisiti sono cambiati durante l’estate
È proprio questo il punto che può creare confusione. Una persona può aver ricevuto regolarmente la precedente ricarica e trovarsi poi, a settembre, in una situazione diversa rispetto a quella che aveva quando il beneficio era stato riconosciuto.
La Carta Acquisti non deve essere considerata come un pagamento automatico a tempo indeterminato. La permanenza dei requisiti è infatti necessaria anche per continuare a ricevere le ricariche successive. Non bisogna quindi dare per scontato che, avendo ricevuto gli 80 euro nei mesi precedenti, la stessa somma debba arrivare automaticamente anche a settembre.
Se durante l’estate è venuto meno uno dei requisiti richiesti, la ricarica da 80 euro può non essere riconosciuta. Questo vale, ad esempio, per chi ha superato la soglia reddituale prevista oppure per una famiglia il cui bambino ha compiuto 3 anni nel mese di agosto.
80 euro di settembre, cosa controllare se non arrivano
La mancata ricarica non significa necessariamente che ci sia un errore. Prima di preoccuparsi, è opportuno verificare se durante i mesi estivi si è verificata una variazione che può aver fatto venir meno il diritto alla Carta Acquisti.
In particolare, bisogna controllare:
- se il bambino ha già compiuto 3 anni;
- se il beneficiario anziano ha mantenuto i requisiti previsti;
- se il reddito è rimasto entro le soglie stabilite;
- se la situazione ISEE e patrimoniale rispetta ancora i limiti;
- se sono intervenute variazioni nella composizione del nucleo familiare.
La Carta Acquisti, infatti, non garantisce una ricarica semplicemente perché la carta fisica è ancora in possesso del beneficiario.
Gli 80 euro di settembre sono quindi a rischio soprattutto per chi durante l’estate ha perso uno dei requisiti necessari, sia per motivi anagrafici sia per un cambiamento della situazione reddituale o patrimoniale.
Per chi invece continua a rispettare tutte le condizioni previste, la ricarica relativa al bimestre settembre-ottobre arriverà: giorni prefissati non ce ne sono, ma è possibile che già entro la decina di settembre si verifichino i primi pagamenti.




