Da settembre arriva una novità che riguarda direttamente il portafoglio di migliaia di lavoratori. Non si tratta di un aumento dello stipendio in busta paga, ma di un beneficio che molti utilizzano ogni giorno per pranzare durante il lavoro o fare la spesa. L’importo del buono pasto sale infatti di alcuni decimi di euro, in un momento in cui il costo dei pasti e della spesa è aumentato sensibilmente. Una differenza che, presa singolarmente, può sembrare piccola, ma che moltiplicata per i giorni di lavoro può trasformarsi in un valore concreto nel corso dell’anno.
La novità interessa oltre 120.000 dipendenti e scatta con il mese di settembre 2026. Vediamo nel dettaglio chi riguarda.
Buoni pasto, da settembre aumenta l’importo
L’aumento dei buoni pasto è previsto dal CCNL di Poste Italiane e diventa operativo dal 1° settembre 2026. Per i lavoratori interessati, il valore del buono pasto passa:
- da 6,30 a 6,70 euro nei casi previsti per l’orario di lavoro di 7 ore con pausa 12-15;
- da 4,80 a 5,20 euro, negli altri casi.
L’incremento è quindi di 40 centesimi per ogni buono pasto. Si tratta di un incremento stabilito dal contratto collettivo e non di una scelta discrezionale del singolo datore di lavoro.
40 centesimi in più: quanto valgono in un anno
A prima vista, 40 centesimi possono sembrare una cifra modesta. Ma il valore cambia quando l’aumento viene moltiplicato per le giornate lavorative.
Un dipendente che riceve un buono da 6,70 euro anziché da 6,30 euro ottiene 40 centesimi in più per ogni giornata in cui matura il buono. Ipotizzando 20 giornate lavorative al mese, l’aumento equivale a circa 8 euro in più al mese. Su 11 mesi di effettiva fruizione, si arriva a circa 88 euro in più nell’anno.
Naturalmente il valore effettivo dipende dai giorni in cui il lavoratore ha diritto al buono e dalle modalità previste dal contratto. Lo stesso ragionamento vale per chi passa da 4,80 a 5,20 euro: anche in questo caso l’incremento è di 40 centesimi per ogni buono, quindi 8 euro in più al mese e 88 euro in più all’anno.
Non è quindi un aumento dello stipendio, ma una forma di welfare. Tuttavia, per chi ne usufruisce con regolarità, l’incremento può alleggerire una parte delle spese quotidiane per il pranzo o per gli acquisti consentiti.
Buoni pasto, aumentata anche la soglia esentasse
La novità assume un significato particolare anche alla luce delle modifiche fiscali entrate in vigore nel 2026. Dal 1° gennaio 2026 è infatti aumentato da 8 a 10 euro al giorno il limite di esenzione fiscale e contributiva per i buoni pasto elettronici. Questo significa che un buono digitale fino a 10 euro al giorno può beneficiare del regime di esenzione previsto dalla normativa.
Ma attenzione: l’aumento della soglia a 10 euro non obbliga le aziende a riconoscere un buono pasto da 10 euro.
La soglia fiscale indica semplicemente fino a quale importo opera l’esenzione prevista dalla legge. Il valore del buono che viene effettivamente riconosciuto al lavoratore dipende invece dal contratto collettivo, dagli accordi aziendali o dalle decisioni del datore di lavoro, quando non esiste un obbligo contrattuale specifico.
Da settembre non ci sono solo i buoni pasto: le altre novità
L’aumento dei buoni pasto fa parte di un pacchetto più ampio di novità previste dal CCNL di Poste Italiane che diventano operative da settembre 2026.
Dal 1° settembre scatta infatti anche una nuova tranche di aumento dei minimi tabellari, con importi differenziati in base al livello di inquadramento. Nello stesso mese cresce inoltre la contribuzione aziendale a FondoPoste, la previdenza complementare dei lavoratori: il contributo a carico dell’azienda passa dal 2,3% al 2,5% della retribuzione.
Per i lavoratori, dunque, settembre porta più di una novità: l’aumento dei minimi retributivi, una maggiore contribuzione alla previdenza complementare e, soprattutto nell’immediato, 40 centesimi in più per ogni buono pasto maturato. Un incremento apparentemente piccolo, ma che diventa più significativo se rapportato a ogni giornata lavorativa e al costo crescente dei pasti e della spesa.




