Molti rinnovi dei CCNL sottoscritti nel 2025 continuano a produrre effetti sulle buste paga anche nel 2026, nel 2027 e, in alcuni casi, fino al 2028.
Una parte degli aumenti previsti dagli accordi è già scattata, ma il percorso economico non è affatto concluso. Diversi contratti, infatti, distribuiscono gli incrementi dei minimi su più tranche lungo l’intera durata del rinnovo.
Questo significa che un accordo firmato anche molti mesi fa può tornare di stretta attualità oggi perché prevede ancora aumenti futuri già fissati nel calendario contrattuale.
In questa ricognizione aggiornata al 9 settembre 2026, Tuttolavoro24.it prende in esame una selezione dei principali CCNL nazionali sottoscritti nel 2025 dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nei rispettivi settori e che prevedono ancora effetti economici successivi a questa data.
Quando si parla di aumenti è inoltre importante distinguere tra la decorrenza prevista dal contratto e il momento materiale in cui la somma compare nel cedolino: eventuali conguagli possono infatti dipendere dalle modalità di elaborazione delle paghe.
Telecomunicazioni: altri 50 euro dal 1° dicembre 2026
Uno degli aumenti più vicini riguarda il CCNL Telecomunicazioni, rinnovato l’11 novembre 2025.
Per il livello C1, corrispondente al precedente 5° livello nel nuovo sistema classificatorio, il rinnovo prevede un incremento complessivo di 298 euro mensili sui minimi, articolato in quattro tranche.
La prima quota, pari a 100 euro, è già scattata dal 1° gennaio 2026.
Restano:
- 50 euro dal 1° dicembre 2026;
- 50 euro dal 1° luglio 2027;
- 98 euro dal 1° dicembre 2028.
Per questi lavoratori, quindi, il prossimo aumento contrattuale è ormai vicino: una nuova tranche scatterà già a dicembre 2026.
Call center e CRM-BPO: altra tranche sempre a dicembre
Il rinnovo delle Telecomunicazioni prevede un percorso economico specifico anche per il comparto CRM-BPO, che comprende numerose attività di customer care e call center.
Al livello C1 l’aumento complessivo previsto è pari a 288 euro.
La prima tranche da 50 euro è scattata nell’aprile 2026.
Il calendario ancora da completare prevede:
- 35 euro dal 1° dicembre 2026;
- 50 euro dal dicembre 2027;
- 50 euro dal luglio 2028;
- 103 euro dal dicembre 2028.
Anche in questo caso il rinnovo firmato nel 2025 continuerà quindi a modificare i minimi retributivi per diversi anni.
Metalmeccanici Industria: 59,58 euro in più da giugno 2027
Il rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria Federmeccanica-Assistal è stato raggiunto il 22 novembre 2025 con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil.
Al livello C3, ex 5° livello, l’aumento complessivo previsto è pari a 205,32 euro mensili.
Il calendario contrattuale è il seguente:
- 27,70 euro dal 1° giugno 2025;
- 53,17 euro dal 1° giugno 2026;
- 59,58 euro dal 1° giugno 2027;
- 64,87 euro dal 1° giugno 2028.
A settembre 2026 le prime due quote sono quindi già scattate. Restano invece ancora 124,45 euro complessivi da distribuire attraverso le tranche del 2027 e del 2028 al livello di riferimento.
Idraulico-Forestali: altri 35 euro dal gennaio 2027
Per gli operai idraulico-forestali, il 4 dicembre 2025 è stata raggiunta l’intesa sul CCNL 2025-2028.
L’incremento complessivo previsto al parametro 108 è di 135 euro, suddiviso in tre tranche:
- 80 euro dal 1° gennaio 2026;
- 35 euro dal 1° gennaio 2027;
- 20 euro dal 1° gennaio 2028.
La prima quota è già scattata. Il prossimo appuntamento economico sarà quindi gennaio 2027, quando i minimi aumenteranno di altri 35 euro al parametro di riferimento.
Tabacco: altri 50 euro dal 1° gennaio 2027
Anche il CCNL Tabacco 2025-2028, sottoscritto il 2 luglio 2025 da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil con APTI, continua a produrre effetti.
Al livello 4A l’aumento complessivo è pari a 200 euro, corrispondente secondo le parti firmatarie al 12,1%.
Le tranche sono:
- 60 euro dal 1° gennaio 2025;
- 50 euro dal 1° gennaio 2026;
- 50 euro dal 1° gennaio 2027;
- 40 euro dal 1° gennaio 2028.
A settembre 2026, quindi, 110 euro sono già scattati al livello di riferimento, mentre altri 90 euro devono ancora decorrere tra il 2027 e il 2028.
Attività Minerarie: 80 euro in più da gennaio
Tra i rinnovi sottoscritti nel 2025 rientra anche il CCNL Attività Minerarie 2025-2028.
Al 5° livello l’incremento complessivo sui minimi è pari a 231 euro, mentre il valore economico complessivo del rinnovo raggiunge 280 euro.
Gli aumenti sui minimi sono stati suddivisi in quattro tranche:
- 20 euro da dicembre 2025;
- 60 euro da marzo 2026;
- 80 euro da gennaio 2027;
- 71 euro da gennaio 2028.
Le prime due quote sono quindi già scattate. La prossima è particolarmente consistente: 80 euro dal gennaio 2027.
Gomma-Plastica: altri 60 euro da aprile 2027
Il 10 dicembre 2025 è stato raggiunto il rinnovo del CCNL Gomma-Plastica Industria 2026-2028.
Al livello F l’aumento complessivo sui minimi è pari a 195 euro, mentre il trattamento economico complessivo del rinnovo arriva a 204 euro.
Le tranche sui minimi sono:
- 60 euro da gennaio 2026;
- 60 euro da aprile 2027;
- 60 euro da aprile 2028;
- 15 euro da dicembre 2028.
A settembre 2026 è quindi scattata soltanto la prima quota. Altri 135 euro sui minimi devono ancora decorrere durante la restante vigenza contrattuale.
Alimentari PMI: metà aumento deve ancora arrivare
Il rinnovo del CCNL Unionalimentari-Confapi 2024-2028 è stato sottoscritto il 28 maggio 2025 da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.
L’accordo riguarda la piccola e media industria alimentare e prevede, al parametro 137, un aumento complessivo di 280 euro, suddiviso in quattro tranche da 70 euro.
Il calendario è:
- 70 euro dal 1° giugno 2025;
- 70 euro dal 1° gennaio 2026;
- 70 euro dal 1° aprile 2027;
- 70 euro dal 1° gennaio 2028.
A settembre 2026 sono quindi scattati 140 euro. Altri 140 euro devono ancora decorrere, metà nell’aprile 2027 e metà nel gennaio 2028.
Settore Elettrico: due nuove tranche nel 2027
Nel settore elettrico, l’intesa raggiunta nel 2025 prevede un aumento complessivo sui minimi pari a 290 euro, mentre il valore economico complessivo del rinnovo è di 312 euro.
Le tranche sui minimi sono:
- 90 euro dal 1° aprile 2025;
- 65 euro dal 1° aprile 2026;
- 65 euro dal 1° aprile 2027;
- 70 euro dal 1° ottobre 2027.
A settembre 2026 sono quindi già scattati 155 euro. Nel solo 2027, però, arriveranno ancora 135 euro complessivi sui minimi attraverso due aumenti distinti.
Gas-Acqua: altri 110 euro nel 2027
Il CCNL Gas-Acqua 2025-2027 prevede un incremento complessivo sui minimi di 260 euro.
Le tranche sono state fissate in questo modo:
- 90 euro dal 1° luglio 2025;
- 60 euro dal 1° luglio 2026;
- 60 euro dal 1° luglio 2027;
- 50 euro dal 1° ottobre 2027.
A settembre 2026 sono quindi già scattati 150 euro al livello di riferimento. Mancano ancora 110 euro sui minimi, tutti concentrati nel 2027.
Il valore economico complessivo del rinnovo raggiunge invece 282 euro considerando anche le ulteriori componenti previste dall’intesa.
Energia e Petrolio: resta una tranche da 65 euro
Il CCNL Energia e Petrolio 2025-2027 è stato rinnovato nell’aprile 2025 da Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil.
Il valore economico complessivo del rinnovo è pari a 330 euro nel triennio, ma comprende componenti diverse dai soli minimi tabellari.
Diverse quote sono già scattate tra il 2025 e il luglio 2026.
Resta ancora una tranche sui minimi pari a 65 euro dal luglio 2027.
Anche in questo settore, quindi, l’accordo sottoscritto nel 2025 continuerà ad avere un effetto diretto sulle retribuzioni nel prossimo anno.
Lavoro Domestico: colf e badanti avranno altri aumenti nel 2027 e 2028
Un caso particolarmente interessante è quello del CCNL Lavoro Domestico, applicato a colf, badanti, baby sitter e altri assistenti familiari.
L’ipotesi di rinnovo è stata sottoscritta il 28 ottobre 2025 da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs e Federcolf con le associazioni datoriali Fidaldo e Domina. Il nuovo contratto ha validità dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028.
Sul livello BS convivente è stato previsto un incremento contrattuale complessivo di 100 euro lordi mensili, riproporzionato sugli altri livelli.
E, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le tranche non sono terminate nel 2026.
Il calendario prevede:
- 40 euro dal 1° gennaio 2026;
- 30 euro dal 1° gennaio 2027;
- 15 euro dal 1° gennaio 2028;
- 15 euro dal 1° settembre 2028.
A queste quote si aggiunge il meccanismo di rivalutazione annuale dei minimi collegato all’andamento del costo della vita previsto dal CCNL.
Per colf e badanti, quindi, il rinnovo firmato nel 2025 continuerà concretamente a incidere sui minimi anche nel 2027 e nel 2028.
Perché un CCNL firmato nel 2025 aumenta ancora lo stipendio?
Quando viene rinnovato un contratto collettivo, l’incremento economico complessivo non viene necessariamente applicato tutto nello stesso momento.
Le parti possono stabilire che l’aumento dei minimi venga distribuito attraverso più tranche durante l’intera durata del contratto.
Per questo un lavoratore può avere una prima crescita della retribuzione nel 2026, un’altra nel 2027 e un’ultima nel 2028, anche se l’accordo è stato sottoscritto nel 2025.
Per capire quanto resta ancora da ricevere non basta quindi guardare la data della firma: occorre verificare il proprio CCNL, il livello di inquadramento e soprattutto la decorrenza delle singole tranche.
Aumenti CCNL 2027: quali tranche scatteranno per prime
Guardando alle scadenze successive al 9 settembre 2026, i primi aumenti arriveranno già prima della fine dell’anno.
Da dicembre 2026 scatteranno:
- 50 euro per il CCNL Telecomunicazioni al livello C1;
- 35 euro per il comparto CRM-BPO al livello C1.
Da gennaio 2027 arriveranno invece:
- 35 euro per gli Idraulico-Forestali al parametro 108;
- 50 euro per il Tabacco al livello 4A;
- 80 euro per le Attività Minerarie al 5° livello;
- 30 euro per il Lavoro Domestico sul livello BS convivente.
Ad aprile 2027 scatteranno poi:
- 60 euro nel Gomma-Plastica al livello F;
- 70 euro negli Alimentari PMI al parametro 137;
- 65 euro nel settore Elettrico.
Nel corso dell’estate 2027 seguiranno Metalmeccanici Industria, Gas-Acqua ed Energia e Petrolio.




