L’INPS ha iniziato ad accogliere e respingere le nuove domande per l’Assegno di Inclusione presentate dalle famiglie che ad agosto hanno concluso il primo ciclo di 18 mensilità. Si tratta di decine di migliaia di nuclei familiari che, dopo il mese obbligatorio di sospensione, hanno dovuto inoltrare una nuova richiesta per ottenere il rinnovo della misura.
Le prime risposte stanno comparendo in queste ore nel servizio online dell’Istituto. Per molti beneficiari si conclude così un’attesa particolarmente delicata, iniziata con lo stop della ricarica nel mese di agosto.
Domanda presentata il 3 agosto e accolta l’11 settembre
Un caso concreto è quello mostrato nella foto che accompagna questo articolo. Il nucleo familiare aveva presentato la nuova domanda il 3 agosto 2026. Dopo più di un mese di attesa, l’11 settembre è arrivato finalmente l’accoglimento da parte dell’INPS. La domanda in questione è passata dallo stato “acquisita” ad “accolta”:

Il cambiamento dello stato della pratica significa che sono partite le lavorazioni necessarie per predisporre il pagamento. Per questa famiglia, quindi, l’Assegno di Inclusione dovrebbe essere accreditato tra lunedì 14 e martedì 15 settembre.
Le tempistiche possono comunque variare da una pratica all’altra. Non tutte le domande presentate nei primi giorni di agosto sono state elaborate contemporaneamente: alcuni beneficiari potrebbero visualizzare l’esito nelle prossime ore o nei prossimi giorni. La prima ricarica in arrivo sarà pari al 50% della rata ordinaria.
Cosa succede alle domande respinte
Accanto agli accoglimenti stanno arrivando anche le prime reiezioni. Chi trova la domanda respinta deve verificare attentamente la motivazione indicata dall’INPS. Il problema potrebbe dipendere dalla mancanza di uno dei requisiti economici o familiari, da un ISEE non aggiornato, da controlli sui veicoli posseduti oppure da informazioni che devono ancora essere chiarite.
È quindi importante entrare nel fascicolo personale sul sito INPS oppure rivolgersi a un patronato, soprattutto se si ritiene che il rigetto derivi da dati inesatti o non aggiornati.
Prima mensilità ridotta alla metà
Le famiglie ammesse al rinnovo devono ricordare che la prima ricarica sarà pari al 50% dell’importo ordinariamente spettante. Questa somma ridotta viene comunque conteggiata come prima delle 12 mensilità del nuovo ciclo. Le successive undici ricariche, in assenza di variazioni o decadenze, torneranno invece all’importo pieno.
L’avvio degli accoglimenti dell’11 settembre rappresenta dunque il segnale atteso dalle decine di migliaia di famiglie che hanno fatto domanda ad agosto: le lavorazioni sono finalmente cominciate e i primi accrediti sono ormai vicini.




