Il Governo cancella il bollo per milioni di automobilisti, ma cancella anche ogni speranza di chi attendeva un aiuto immediato contro il caro carburanti. È questa la scelta contenuta nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri, mentre il prezzo del gasolio ha stabilmente superato in diversi casi quota 2,20 euro al litro.
La misura compensativa per chi guida l’auto è quindi la cancellazione del bollo.
L’esenzione dalla tassa automobilistica scatterà nel 2027 e riguarderà le autovetture con una potenza non superiore a 80 kilowatt, equivalenti a circa 109 cavalli. Secondo il Governo, entro questo limite rientra oltre il 70% delle auto in circolazione, per una platea stimata in più di 13 milioni di veicoli.
Non sono previsti limiti ISEE o requisiti reddituali. Il beneficio sarà riconosciuto alle persone fisiche e riguarderà un solo veicolo regolarmente assicurato per ciascun cittadino. Questo significa che chi possiede due automobili potrà ottenere l’esenzione solamente per una vettura, purché rispetti il limite degli 80 kW.
Esenzione anche per moto e ciclomotori
La cancellazione del bollo viene estesa anche ai motoveicoli. Tuttavia, l’agevolazione non potrà essere utilizzata contemporaneamente per un’automobile e per una moto intestate alla stessa persona. Il proprietario dovrà quindi beneficiare dell’esenzione per un solo mezzo.
La misura vale per il 2027, anche se il Governo ha annunciato l’intenzione di renderla strutturale. Lo ha confermato Giorgia Meloni parlando in conferenza stampa da Palazzo Chigi. Saranno inoltre trasferite alle Regioni le risorse necessarie a compensare il mancato gettito, considerando che il bollo auto è una tassa regionale.
Nessun Bonus Carburanti per famiglie e lavoratori
Nel decreto, però, non compare alcun bonus carburanti da 100 o 200 euro. Non è previsto un pagamento in busta paga, un accredito diretto o un contributo riservato alle famiglie con redditi più bassi.
L’unico intervento immediato resta la proroga temporanea del taglio delle accise sul gasolio. Dal 18 al 25 settembre la riduzione sarà pari a 10 centesimi sull’accisa, corrispondenti a circa 12,2 centesimi al litro considerando anche l’IVA. Dal 26 settembre al 5 ottobre lo sconto verrà dimezzato: 5 centesimi di accisa, pari a circa 6,1 centesimi complessivi.
Dopo il 5 ottobre dovrebbe entrare in funzione il sistema delle accise mobili. Restano inoltre confermati gli interventi specifici per gasolio agricolo e autotrasporto.
Il Governo ha dunque scelto di spostare parte delle risorse dal contrasto immediato al caro carburanti alla cancellazione del bollo. Una misura importante per chi possiede un veicolo fino a 80 kW, ma che non offre un aiuto diretto a chi deve continuare a fare rifornimento ogni giorno a prezzi superiori anche a 2,20 euro al litro.




