Il 20 ottobre 2026 è la data indicata per l’avvio del riconoscimento del bonus carburante alle imprese di autotrasporto colpite dall’aumento del prezzo del gasolio. Si tratta del credito d’imposta destinato a compensare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per i rifornimenti effettuati tra marzo e agosto 2026.
Il calendario è stato illustrato dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi durante l’Assemblea nazionale di Confartigianato Trasporti, tenuta a Roma il 19 settembre.
Pagamenti progressivi dal 20 ottobre
La piattaforma per presentare le domande rimarrà aperta fino alle ore 23:59 di domenica 20 settembre. Dal 21 settembre il Ministero potrà definire l’elenco delle imprese ammesse e procedere alla ripartizione delle risorse.
Saranno poi necessari circa 15 giorni lavorativi per effettuare le verifiche e registrare i crediti. Secondo Rixi, il flusso dovrebbe partire intorno al 20 ottobre, con controlli massivi su circa 2.000 imprese al giorno.
Non si tratta necessariamente di un bonifico sul conto corrente: il beneficio viene riconosciuto sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione, secondo le modalità che saranno comunicate alle aziende ammesse.
La dotazione indicata dal ministro Matteo Salvini arriva fino a 386 milioni di euro. Il Governo conta inoltre di reperire ulteriori risorse per soddisfare tutte le domande valide. Le richieste presentate risultano già superiori a 80 mila.
Chi può ottenere il bonus carburante
La misura interessa le imprese ammesse dalla normativa che esercitano attività di autotrasporto e hanno sostenuto spese per l’acquisto di gasolio destinato a veicoli con motorizzazione Euro 5 o Euro 6.
Il ristoro viene calcolato sulla differenza tra il costo sostenuto nel periodo marzo-agosto 2026 e il prezzo di riferimento del gasolio registrato a febbraio. Il credito può coprire fino al 70% dell’aumento effettivamente documentato attraverso le fatture.
Per non perdere il beneficio è fondamentale che la domanda trasmessa sulla piattaforma contenga correttamente i dati dei mezzi e delle fatture. Un file delle fatture vuoto determina infatti un importo concedibile pari a zero.
Nuova domanda per settembre e ottobre
Il primo riconoscimento copre soltanto gli acquisti effettuati fino ad agosto. Per le spese di settembre e ottobre dovrebbe essere aperta una seconda finestra, indicativamente tra il 10 e il 15 ottobre.
Poiché questa ulteriore procedura potrebbe arrivare troppo vicino alla fine dell’anno, il MIT sta discutendo con il Ministero dell’Economia una proroga – richiesta proprio dalle associazioni di categoria – che permetta alle imprese di utilizzare i crediti almeno fino a marzo 2027. Confartigianato Trasporti chiede tempi certi: secondo il presidente Claudio Riva, i ristori attesi da maggio arriveranno quando molte imprese sono ancora «in apnea».




