Il decreto Automotive è arrivato e mette nero su bianco le regole per il nuovo programma di noleggio sociale a lungo termine di autoveicoli a basse emissioni. La misura è stata prevista dal Dpcm del 10 giugno 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 7 luglio, e interessa le persone fisiche con un ISEE inferiore a 30.000 euro.
Il programma, però, non è ancora partito sul piano operativo: al momento non è possibile presentare la domanda. Prima dovranno essere definite le modalità concrete di adesione, completati i provvedimenti necessari e conclusa la gara pubblica con cui ACI acquisterà le automobili. Ma intanto vediamo come funzionerà e chi potrà beneficiarne.
Noleggio sociale, cosa prevede il decreto Automotive
Il cuore della misura è l’introduzione, in via sperimentale, di un noleggio di auto a lungo termine destinato alle persone con un ISEE inferiore a 30.000 euro.
Il contratto avrà una durata non inferiore a 36 mesi e riguarderà automobili di categoria M1, cioè le normali autovetture destinate al trasporto di persone. I veicoli dovranno essere:
- nuovi di fabbrica;
- acquistati e immatricolati in Italia;
- omologati almeno Euro 6;
- con emissioni fino a 135 grammi di CO2 per chilometro.
Non si tratta quindi di un contributo destinato all’acquisto di un’auto da parte del beneficiario. Il meccanismo previsto dal decreto è quello del noleggio (anche detto leasing) a lungo termine, con l’obiettivo di rendere più accessibile la disponibilità di un’automobile nuova e meno inquinante anche alle famiglie con minori possibilità economiche.
Chi può beneficiare del noleggio auto con ISEE sotto 30.000 euro
Il requisito economico centrale è un ISEE inferiore a 30.000 euro. La misura è quindi rivolta alle persone fisiche che rientrano in questa soglia e che rispettano anche le altre condizioni previste dal programma.
C’è però un requisito particolarmente importante legato all’auto da rottamare. Per accedere al programma sarà necessario rottamare un’automobile di categoria M1 fino alla classe Euro 4, immatricolata in Italia e intestata al richiedente oppure a uno dei suoi familiari conviventi da almeno 12 mesi.
In pratica, il programma collega il sostegno alla sostituzione di un veicolo più vecchio e maggiormente inquinante con un’automobile nuova che rispetti determinati limiti sulle emissioni.
Questo permette di leggere la misura sotto due profili collegati: da una parte c’è il sostegno alla mobilità delle persone con un ISEE più basso, dall’altra l’obiettivo di favorire il ricambio del parco auto attraverso la rottamazione dei veicoli fino a Euro 4.
Cosa succede alla fine del noleggio: possibile acquisto dell’auto
Il decreto disciplina anche quello che accadrà quando terminerà il contratto di noleggio. Ci sono tre possibilità:
- l’automobile viene ceduta allo stesso utilizzatore, se interessato all’acquisto. In questo caso il prezzo dovrà essere scontato di almeno il 10% rispetto alle quotazioni medie di mercato. L’utente dovrà manifestare il proprio interesse ad ACI entro 90 giorni dalla conclusione del contratto di noleggio.
- Se questa possibilità non viene utilizzata, il veicolo potrà essere ceduto al costruttore aggiudicatario della gara attraverso il meccanismo del buy back oppure a un altro soggetto al prezzo determinato sulla base delle quotazioni medie di mercato.
- Se non sarà esercitata nessuna di queste opzioni, l’ACI potrà effettuare una vendita diretta mediante avviso pubblico. Gli introiti derivanti dalla vendita saranno utilizzati da ACI per acquistare nuove automobili da destinare al programma e per coprire gli oneri di gestione approvati dal Ministero.
Il decreto prevede inoltre che ACI consideri questi introiti già dall’inizio del programma, con l’obiettivo di contenere fin da subito il canone a carico dei beneficiari.
Noleggio sociale, quando si potrà fare domanda
Il decreto Automotive rappresenta quindi il passaggio che rende concreto il programma di noleggio sociale delle auto, ma non coincide ancora con l’apertura delle domande. La misura è stata formalmente istituita, sono state individuate le risorse e ACI è stato indicato come soggetto che collaborerà con il Ministero per la sua realizzazione. Mancano però ancora i passaggi necessari per trasformare le regole in una procedura accessibile ai cittadini.
In particolare, devono essere definiti gli aspetti operativi, completata la gara pubblica per acquistare le automobili e predisposto lo sportello telematico dedicato alle richieste.
Chi ha un ISEE inferiore a 30.000 euro, possiede un’auto M1 fino a Euro 4 con i requisiti previsti e intende usufruire del noleggio dovrà quindi attendere l’apertura ufficiale del programma. La sperimentazione resterà attiva fino al 30 giugno 2030, salvo le modalità e i tempi che saranno stabiliti nei successivi provvedimenti attuativi.




