Bonus Nido, INPS Prepara la Mappa delle Scuole Convenzionate: Cosa Cambia per le Famiglie

Trovare il nido convenzionato più vicino e capire quali strutture possono essere utilizzate per il Bonus Nido sarà presto più semplice. L’INPS sta preparando una nuova mappa geolocalizzata che permetterà alle famiglie di individuare direttamente sul territorio le strutture convenzionate e di orientarsi nella scelta del servizio più adatto ai propri figli.

La nuova funzionalità sarà disponibile nelle prossime settimane sul Portale della famiglia e della genitorialità. Vediamo nel frattempo cosa c’è da sapere.

Bonus Nido, arriva la mappa dei nidi convenzionati

La novità nasce dall’esigenza di rendere più immediate le informazioni sulle strutture che possono essere utilizzate ai fini del Bonus Nido. Attraverso una mappa geolocalizzata, i genitori potranno consultare le strutture presenti nella propria zona senza dover ricostruire le informazioni attraverso diversi elenchi.

L’obiettivo dell’INPS è mettere a disposizione uno strumento pratico per accompagnare le famiglie nella scelta del servizio per l’infanzia, con informazioni organizzate in maniera omogenea e aggiornate dagli enti competenti.

La mappa sarà inserita nel Portale della famiglia e della genitorialità e dovrebbe diventare disponibile nelle prossime settimane. Fino alla piena operatività del nuovo strumento, in caso di dubbi sulla presenza o sull’abilitazione di una struttura resta necessario fare riferimento agli elenchi comunali delle strutture accreditate.

Come funzionerà la nuova banca dati dell’INPS

Alla base della mappa ci sarà una nuova banca dati nazionale delle strutture convenzionate per il Bonus Nido. L’INPS ha definito le modalità operative con la circolare del 9 settembre 2026, n. 93.

I dati confluiranno nell’Agenda Asili Nido, lo strumento utilizzato dall’Istituto per organizzare le informazioni sulle strutture educative rilevanti ai fini della gestione del contributo.

Saranno gli enti locali, in collaborazione con le sedi INPS competenti, a trasmettere e aggiornare i dati identificativi delle strutture. L’obiettivo è avere informazioni corrette, uniformi e aggiornate, così da rendere più affidabile anche la consultazione attraverso la nuova mappa.

Per l’anno scolastico 2026-2027 è prevista una fase transitoria. In questo periodo gli enti locali trasmetteranno i dati alle Direzioni regionali e di coordinamento metropolitano dell’INPS. A partire dall’anno scolastico 2027-2028, invece, l’inserimento e l’aggiornamento delle informazioni passeranno attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), che diventerà il canale ordinario per alimentare l’Agenda Asili Nido.

A cosa serve la mappa

La nuova funzionalità non modifica di per sé il contributo spettante alle famiglie, ma può rendere più semplice individuare le strutture che rispettano i requisiti necessari per ottenere il rimborso.

Il Bonus Nido è infatti riconosciuto per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e di altre strutture abilitate ai servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni. Tra quelle indicate dall’INPS rientrano:

  • nidi e micronidi;
  • sezioni primavera;
  • spazi gioco;
  • servizi educativi in contesto domiciliare.

L’INPS verifica che la struttura indicata nella domanda sia effettivamente abilitata secondo la normativa regionale. Per questo, fino a quando la nuova banca dati non sarà pienamente operativa, l’Istituto invita a fare riferimento agli elenchi ufficiali e, in caso di necessità, a chiedere alla struttura i riferimenti precisi della propria abilitazione.

La mappa avrà quindi soprattutto una funzione di orientamento: consentirà ai genitori di individuare più rapidamente le strutture presenti nella propria area e di avere un punto di riferimento unico per le informazioni disponibili.

Quanto vale il Bonus Nido nel 2026

Il contributo può arrivare fino a 3.600 euro all’anno, con l’importo determinato in base all’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, neutralizzando gli importi dell’Assegno unico e universale.

Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, l’importo massimo è:

  • 3.600 euro all’anno con ISEE minorenni fino a 40.000 euro;
  • 1.500 euro all’anno con ISEE assente, difforme, discordante, non calcolabile oppure superiore a 40.000 euro.

Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024, invece, il contributo può arrivare a:

  • 3.000 euro all’anno con ISEE fino a 25.000,99 euro;
  • 2.500 euro all’anno con ISEE da 25.001 a 40.000 euro;
  • 1.500 euro all’anno in assenza di un ISEE valido o con ISEE superiore a 40.000 euro.

Il contributo viene corrisposto per un massimo di 11 mensilità nell’anno e, in ogni caso, non può superare l’importo della retta effettivamente pagata.