Carta del Docente, Scattano i Controlli sui Buoni: Vietati Pacchetti e Acquisti Fuori Categoria

Nuovo richiamo sulla corretta utilizzazione della Carta del Docente. Sulla pagina iniziale della piattaforma ministeriale è apparso un avviso destinato tanto ai beneficiari quanto agli esercenti presso i quali vengono spesi i buoni.

Il messaggio invita a prestare particolare attenzione alla categoria selezionata durante la creazione del voucher. Questa deve coincidere con il bene o il servizio che viene realmente acquistato. Non basta, quindi, che il negozio accetti la Carta: anche la tipologia del buono deve risultare coerente con l’operazione effettuata.

Il buono deve corrispondere all’acquisto

Quando genera il voucher, il docente deve indicare la voce nella quale rientra ciò che intende comprare. Se si tratta, per esempio, di un libro, di un corso oppure di uno strumento informatico ammesso, non può essere scelta una categoria differente soltanto per riuscire a completare la transazione.

Il richiamo ministeriale coinvolge direttamente anche i commercianti. Gli esercenti sono tenuti a controllare che il buono presentato dal cliente sia stato creato nella sezione corretta e non può essere accettato per prodotti o servizi appartenenti a un’altra tipologia.

L’avviso mette inoltre al bando i cosiddetti “bundle”, cioè pacchetti o abbinamenti costruiti artificialmente per far passare come ammissibile un acquisto che, preso singolarmente, non potrebbe essere pagato con la Carta del Docente. Non sono consentite neppure altre combinazioni commerciali finalizzate ad aggirare i limiti previsti.

Nessun nuovo divieto, ma regole più nette

Il messaggio comparso sulla piattaforma non restringe formalmente l’elenco delle spese autorizzate e non introduce nuove categorie. Rende però più esplicito un principio già alla base del bonus: il voucher può essere utilizzato esclusivamente per gli acquisti compatibili con la voce selezionata.

Prima di confermare l’operazione, docenti ed esercenti dovranno dunque verificare con maggiore attenzione la corrispondenza tra categoria, prodotto e importo. Un buono creato in modo errato non dovrebbe essere accettato dal venditore.

Dal 15 settembre disponibili residui e somme da sentenza

La precisazione arriva dopo la riapertura parziale della piattaforma, avvenuta il 15 settembre 2026. Attualmente possono accedere i beneficiari che devono utilizzare le somme rimaste dall’anno scolastico 2025/2026.

Sono disponibili anche gli importi attribuiti in esecuzione di sentenze favorevoli, comprese quelle ottenute da lavoratori ai quali la Carta non era stata riconosciuta in precedenza.

Non è invece ancora stato caricato il bonus relativo all’anno scolastico 2026/2027. Il nuovo accredito sarà effettuato successivamente, una volta definiti l’importo spettante e le modalità operative per la nuova annualità.