Avere versato contributi per cinque anni basta per ottenere una pensione? La risposta dipende da un dettaglio che può sfuggire quando si guarda l’estratto conto INPS: la data del primo contributo. Anche poche settimane di lavoro prima del 1996 possono cambiare le regole applicabili.
A chi bastano cinque anni di contributi
La pensione di vecchiaia con almeno cinque anni di contributi effettivi è prevista per chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996. È una possibilità per chi non raggiunge i vent’anni normalmente richiesti per la pensione di vecchiaia.
Nel 2026 occorrono 71 anni di età. I cinque anni devono derivare da contributi effettivi, per esempio da lavoro, versamenti volontari o riscatto: i contributi figurativi non valgono per raggiungere questa soglia. Non è invece richiesto che la pensione maturata superi un importo minimo.
L’età di 71 anni si riferisce al 2026. Secondo i requisiti pubblicati dall’INPS, sale a 71 anni e un mese nel 2027 e a 71 anni e tre mesi nel 2028. Chi raggiungerà l’età pensionabile più avanti dovrà quindi verificare i requisiti in vigore in quel momento.
Cosa cambia se si è lavorato prima del 1996
Per chi ha contributi anteriori al 1° gennaio 1996 vale, in linea generale, la regola ordinaria della pensione di vecchiaia: 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi nel 2026. Compiere 71 anni non permette automaticamente di andare in pensione con soli cinque anni di versamenti.
Il caso riportato nel quesito lo mostra bene. Una donna ha accumulato 289 settimane, cioè più di cinque anni di contributi. Di queste, però, 13 settimane risalgono al 1994. Per quanto breve, quel periodo precede il 1996: la donna non rientra quindi tra le persone che possono usare la regola dei cinque anni. Con le settimane indicate, non raggiunge neppure i vent’anni richiesti dalla regola ordinaria.
Questo non significa che i contributi versati siano cancellati. Significa che, sulla base dei dati del quesito, non bastano per ottenere quella pensione. Chi si trova in una situazione simile dovrebbe far controllare l’intera posizione contributiva prima di considerare quei cinque anni sufficienti: la somma delle settimane, da sola, non dà la risposta.
Fonte per i requisiti: scheda INPS sulla pensione di vecchiaia.




