Buoni Pasto Erogati a Docenti e ATA, Perchè la Novità Può Arrivare dal Nuovo Contratto

Buoni

Buoni pasto anche per docenti e personale ATA: la richiesta torna al centro del confronto sul rinnovo del contratto scuola 2025-2027. Durante l’incontro del 28 settembre tra Aran e sindacati, il tema è stato rilanciato da Anief insieme ad altre proposte sulle condizioni di lavoro del personale scolastico.

Il negoziato riguarda la parte normativa, dopo la firma definitiva della parte economica dello scorso 1° luglio. La riunione ha segnato la ripresa delle trattative dopo la pausa estiva, mentre il prossimo appuntamento, secondo quanto riferito dal sindacato, è previsto a novembre.

Buoni pasto: una richiesta, non un beneficio già approvato

Per chi lavora nella scuola, il punto da chiarire è questo: l’incontro non ha introdotto il diritto ai buoni pasto. Si tratta di una richiesta sindacale portata al tavolo del rinnovo, sulla quale occorre ancora raggiungere un accordo.

Nel resoconto disponibile non sono indicati importi, requisiti di accesso o modalità di erogazione. Non è quindi possibile stabilire quanti buoni potrebbero spettare, quale sarebbe il loro valore o quali condizioni lavorative consentirebbero di riceverli.

Questi aspetti dovrebbero essere definiti nell’eventuale disciplina concordata tra le parti, insieme alle risorse necessarie. Per docenti e ATA, dunque, l’attenzione resta sui prossimi sviluppi della trattativa: la proposta è sul tavolo, ma non costituisce ancora una prestazione esigibile.

Salute, famiglia e diritti dei precari

La richiesta dei buoni pasto si inserisce in un confronto più ampio sul benessere del personale. Anief ha sollecitato maggiore attenzione alla salute, alla prevenzione e al burnout, chiedendo che questi temi trovino uno spazio specifico nel contratto.

Un altro capitolo riguarda la conciliazione tra lavoro e famiglia, con maggiori possibilità di deroga ai vincoli sulla mobilità e criteri che favoriscano il ricongiungimento familiare.

Il sindacato ha inoltre chiesto di ridurre le differenze tra personale precario e di ruolo, intervenendo sulla valorizzazione dell’anzianità di servizio e sul trattamento economico. Per gli ATA, il confronto comprende anche l’ordinamento professionale e le condizioni di lavoro dei DSGA.

Formazione e viaggi di istruzione: cosa contiene la bozza

Tra gli avanzamenti segnalati al tavolo figurano il rafforzamento della remunerazione delle ore di formazione oltre i limiti contrattuali e la previsione, nella bozza, di un compenso forfettario per viaggi di istruzione e visite didattiche, da definire nella contrattazione integrativa.

Resta aperta la questione delle risorse, affinché il compenso non sottragga fondi alle altre attività. Anche queste disposizioni dovranno trovare conferma nel testo definitivo: il negoziato sulla parte normativa è ancora in corso.