Una nuova scadenza interessa gli uffici che gestiscono il trattamento economico dei dipendenti pubblici amministrati da NoiPA. Il 9 ottobre 2026 sarà infatti chiuso l’anno fiscale 2025 e, da quella data, non sarà più possibile utilizzare modificare le certificazioni uniche.
CU 2026, cosa succede il 9 ottobre
Il messaggio NoiPA è molto breve, ma altrettanto chiaro.
Il Ministero comunica che, allo scopo di completare entro il termine normativo del 31 ottobre tutti gli adempimenti fiscali relativi all’anno d’imposta 2025, il 9 ottobre sarà chiuso l’anno fiscale.
Questo significa che gli uffici hanno tempo fino a quella data per effettuare attraverso NoiPA le operazioni di rielaborazione ancora necessarie sulle Certificazioni Uniche relative ai redditi 2025.
Non si tratta dunque della scadenza ordinaria per scaricare la CU da parte del dipendente, ma di un termine operativo che interessa in primo luogo gli uffici responsabili del trattamento economico.
Quali Certificazioni Uniche sono interessate
Un punto deve essere chiarito per evitare equivoci.
Le certificazioni interessate sono le CU 2026, perché certificano i redditi corrisposti durante l’anno d’imposta 2025.
È abbastanza facile confondere l’anno indicato sulla certificazione con quello dei redditi: la CU prende infatti il nome dall’anno nel quale viene rilasciata.
Pertanto:
redditi percepiti nel 2025 → Certificazione Unica 2026.
La chiusura comunicata da NoiPA riguarda proprio queste certificazioni e le relative funzioni di rielaborazione.
Certificazioni Uniche errate, gli uffici possono intervenire prima del blocco
La comunicazione assume particolare importanza in presenza di una Certificazione Unica che necessita di essere rielaborata.
Gli uffici che hanno ancora posizioni da sistemare devono quindi prestare attenzione alla data del 9 ottobre 2026, perché dopo la chiusura dell’anno fiscale NoiPA non consentirà più l’utilizzo delle normali funzioni di rielaborazione delle CU2026.
Il messaggio parla espressamente di “inibire l’utilizzo delle funzioni di rielaborazione”. È quindi più corretto parlare di ultimo termine operativo per effettuare la rielaborazione attraverso queste funzioni NoiPA, piuttosto che affermare che dopo il 9 ottobre una CU fiscalmente errata non possa essere corretta in assoluto.
È una distinzione importante.
Perché NoiPA chiude l’anno fiscale prima del 31 ottobre
La data del 9 ottobre non è casuale.
Secondo quanto spiega lo stesso Ministero, la chiusura anticipata delle funzioni serve a consentire il completamento degli adempimenti fiscali relativi all’anno d’imposta 2025 entro il termine normativo del 31 ottobre.
NoiPA ha quindi bisogno di un intervallo tecnico tra il blocco delle rielaborazioni e la scadenza finale degli adempimenti.
Per gli uffici significa che il vero termine operativo da tenere presente non è il 31 ottobre, bensì il 9 ottobre.
Chi deve verificare una posizione fiscale, una CU rielaborata o una certificazione sulla quale sono state effettuate operazioni correttive deve pertanto muoversi prima della chiusura.
Cosa deve fare il dipendente se trova un errore nella CU
Anche per i dipendenti pubblici la comunicazione può avere conseguenze pratiche.
Chi si è accorto che nella propria CU 2026 sono presenti dati che ritiene errati dovrebbe segnalarlo tempestivamente all’amministrazione competente, senza attendere la fine di ottobre.
Sarà poi l’ufficio a verificare se sussistono le condizioni per procedere alla rielaborazione della certificazione attraverso NoiPA.
Il dipendente, infatti, non può modificare autonomamente la CU: la certificazione viene predisposta dal sostituto d’imposta e le eventuali operazioni di rielaborazione devono essere effettuate attraverso le procedure previste.




