Colf e Badanti, Flussi 2027: 14.000 Ingressi, Precompilazione della Domanda dal 23 Ottobre

Colf

Il Decreto Flussi 2027 riserva 14.000 ingressi al settore dell’assistenza familiare. Le famiglie che hanno già individuato una colf, una badante o una baby sitter non comunitaria residente all’estero potranno precompilare la domanda dalle ore 9:00 del 23 ottobre 2026.

La procedura serve a chiedere il nulla osta per fare entrare in Italia e assumere regolarmente il lavoratore. I 14.000 ingressi rappresentano una quota massima: l’accoglimento della domanda non è automatico.

La domanda parte dal datore di lavoro

La richiesta deve essere presentata dalla persona o dalla famiglia che intende effettuare l’assunzione. Il lavoratore non può inviarla autonomamente e deve essere già stato individuato.

Il datore può procedere direttamente oppure affidarsi a un professionista abilitato o a un’organizzazione datoriale autorizzata.

Prima della domanda deve chiedere al Centro per l’impiego di verificare se in Italia siano disponibili lavoratori adatti. Se il Centro non segnala disponibilità entro otto giorni di calendario, la ricerca si considera conclusa senza esito.

Reddito, PEC e asseverazione

In generale, il datore deve possedere un reddito imponibile annuo di almeno:

  • 20.000 euro, se il nucleo familiare è composto soltanto da lui;
  • 27.000 euro, se la famiglia anagrafica comprende più familiari conviventi.

Possono concorrere anche i redditi del coniuge, dei parenti entro il secondo grado e gli eventuali redditi esenti certificati.

Il limite non si applica alla persona affetta da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza e che assume un lavoratore per la propria assistenza.

Occorre inoltre una PEC registrata nell’INAD, sulla quale arriveranno il codice di attivazione della domanda e le comunicazioni dello Sportello Unico.

Serve anche l’asseverazione rilasciata da un professionista o da un’organizzazione datoriale. Il documento non è richiesto nel caso del datore non autosufficiente e quando la pratica viene presentata da un’organizzazione datoriale firmataria dell’apposito protocollo con il Ministero.

Dove precompilare la domanda

La procedura si svolge sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno. Il datore deve:

  1. accedere con SPID o CIE;
  2. entrare nello Sportello Unico Immigrazione;
  3. selezionare il modello A-bis in quota;
  4. inserire i dati del datore, del lavoratore e del contratto proposto;
  5. caricare i documenti richiesti;
  6. salvare la pratica fino allo stato “da inviare”.

La retribuzione proposta deve rispettare il CCNL Lavoro Domestico. L’importo annuale non può comunque risultare inferiore all’assegno sociale vigente.

Precompilazione e click day

La precompilazione terminerà alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026. Dal 9 al 13 dicembre si potranno completare o correggere soltanto le pratiche già inserite.

La domanda dovrà essere inviata nel click day del 18 febbraio 2027, a partire dalle ore 9:00. Il datore o l’intermediario dovrà tornare sul Portale ALI, aprire la pratica nello stato “da inviare” e trasmetterla.

Le domande resteranno presentabili fino al 31 dicembre 2027, ma soltanto in presenza di quote disponibili. La graduatoria segue l’ordine cronologico degli invii.

Cosa succede dopo l’invio

Conclusi i controlli sulla domanda di visto, il datore ha 15 giorni per confermare la volontà di assumere. Senza conferma, la richiesta viene considerata rifiutata e l’eventuale nulla osta già rilasciato viene revocato.

Dopo l’ingresso in Italia, datore e lavoratore hanno altri 15 giorni per sottoscrivere e trasmettere telematicamente il contratto di soggiorno.