Concorso Scuola, Nuovo Bando in Arrivo: Che Fine Fanno i Vincitori PNRR Ancora Senza Cattedra?

L’ipotesi di un nuovo concorso per insegnanti sta alimentando dubbi e preoccupazioni tra i docenti che hanno già superato le selezioni PNRR, ma sono ancora in attesa dell’assunzione a tempo indeterminato.

La domanda è semplice: chi ha vinto un concorso precedente rischia di perdere il posto o di essere superato dai vincitori del prossimo bando?

La normativa offre alcune garanzie importanti, ma occorre distinguere il diritto all’assunzione dalle modalità e dai tempi con cui vengono effettuate le immissioni in ruolo.

I vincitori dei concorsi PNRR mantengono il diritto all’assunzione

Il primo punto riguarda la posizione dei docenti già risultati vincitori delle procedure concorsuali PNRR.

L’eventuale pubblicazione di un nuovo bando non determina automaticamente la perdita del diritto all’assunzione per chi ha già superato un concorso.

Il riferimento normativo è l’articolo 59, comma 10, del decreto Sostegni-bis, insieme all’articolo 12, comma 4, dei regolamenti concorsuali applicabili.

Queste disposizioni tutelano la posizione dei vincitori, fermo restando che l’effettiva immissione in ruolo dipende dai posti disponibili, dalle autorizzazioni e dalle procedure previste per ciascun anno scolastico.

Non bisogna quindi confondere la pubblicazione di un nuovo concorso con la cancellazione delle graduatorie precedenti.

I nuovi vincitori possono superare quelli dei concorsi precedenti?

È questo uno dei dubbi più frequenti tra gli insegnanti ancora in attesa della cattedra.

Le istruzioni operative ministeriali sulle immissioni in ruolo prevedono ordinariamente lo scorrimento delle graduatorie di merito secondo l’ordine cronologico delle procedure concorsuali, nel rispetto delle disposizioni specifiche applicabili.

Questo criterio rappresenta una tutela per i vincitori delle selezioni precedenti, che non dovrebbero essere automaticamente scavalcati dai candidati di un eventuale concorso successivo.

Esistono tuttavia eccezioni stabilite dalla legge. Una riguarda il concorso straordinario del 2018, disciplinato dall’articolo 17 del decreto legislativo 59/2017, per il quale sono state previste specifiche percentuali di assunzione.

Per questo motivo, le modalità di reclutamento devono sempre essere valutate alla luce delle norme applicabili alle singole graduatorie.

Nuovo concorso scuola, cosa succede adesso?

Il tema riguarda soprattutto i docenti che hanno superato i concorsi PNRR ma non sono stati ancora assunti per mancanza di posti disponibili.

Secondo alcune dichiarazioni politiche, l’eventuale nuova procedura dovrebbe tenere conto proprio della presenza di vincitori ancora in attesa. Viene richiamata anche la situazione di Bolzano, dove risultano docenti vincitori non ancora immessi in ruolo.

Al momento, però, non si può considerare certa la mancata pubblicazione di un nuovo bando sulla base di queste dichiarazioni.

Per i vincitori PNRR il punto centrale resta un altro: un nuovo concorso, da solo, non cancella la loro posizione giuridica. Saranno le disposizioni sulle immissioni in ruolo e la disponibilità effettiva delle cattedre a determinare quando potranno essere assunti.