Una richiesta di chiarimenti dell’INPS può avere conseguenze immediate sui soldi ricevuti dalle famiglie. Per alcuni beneficiari dell’Assegno unico, le verifiche sull’ISEE corrente possono comportare una riduzione temporanea al minimo. Per chi percepisce l’Assegno di inclusione, invece, le anomalie possono incidere sull’importo oppure sul diritto alla prestazione.
Non si tratta di controlli indistinti su tutti i percettori: le comunicazioni riguardano le posizioni per le quali emergono elementi da approfondire. Ecco cosa verificare e come intervenire.
Assegno unico al minimo: cosa controlla l’INPS
Con la comunicazione del 18 settembre 2026, l’Istituto ha annunciato l’invio di richieste di chiarimenti relative ai dati autocertificati nelle DSU utilizzate per ottenere l’ISEE corrente.
Le informazioni dichiarate vengono confrontate con quelle disponibili negli archivi INPS. Se occorrono approfondimenti, l’Assegno unico può essere temporaneamente ricalcolato secondo le regole applicate in assenza di un ISEE valido.
La riduzione, quindi, non significa automaticamente perdita definitiva delle maggiorazioni. Il beneficiario può presentare una nuova DSU completa e corretta, anche attraverso un CAF, oppure consegnare alla sede INPS competente i documenti che dimostrano la correttezza dei dati già dichiarati. Occorre seguire le indicazioni contenute nella comunicazione ricevuta.
ADI ridotto: attenzione ai redditi da lavoro
Per l’Assegno di inclusione bisogna distinguere le anomalie dell’ISEE dalle variazioni dei redditi lavorativi. Omissioni e difformità possono richiedere documentazione giustificativa o una nuova dichiarazione.
Anche iniziare a lavorare può modificare il beneficio. Per il maggior reddito derivante dall’avvio di un’attività durante l’erogazione dell’ADI è prevista una franchigia fino a 3.000 euro lordi annui. La parte eccedente concorre al calcolo della prestazione.
Non bisogna considerare il rinnovo come un automatico azzeramento dei redditi già rilevanti. Inoltre, la franchigia non elimina gli obblighi di comunicazione: le variazioni occupazionali vanno dichiarate con i modelli previsti. Il superamento delle soglie può determinare una riduzione oppure la perdita del diritto.
Dove verificare le comunicazioni e come evitare le truffe
Chi riceve un avviso deve accedere direttamente al portale INPS, controllare MyINPS e i servizi dedicati ad Assegno unico e ADI. Per chiarimenti può rivolgersi al Contact center o alla sede competente.
Attenzione soprattutto agli SMS che invitano a cliccare per sbloccare un pagamento: l’INPS precisa che le proprie notifiche ufficiali via SMS non contengono link cliccabili.
La scelta più sicura è aprire autonomamente il sito istituzionale e verificare la propria posizione con le credenziali personali. Non inserire password o dati bancari nelle pagine raggiunte attraverso messaggi sospetti.




