Il rinnovo del CCNL Federcasse compie un passo in avanti: i sindacati hanno trasmesso la piattaforma rivendicativa per il personale delle aree professionali e i quadri direttivi del credito cooperativo. Al centro delle richieste ci sono 518 euro lordi mensili di aumento, una settimana lavorativa di 35 ore e una giornata aggiuntiva di ferie.
La novità emerge dalle comunicazioni sindacali del 13 e 14 ottobre 2026 e riguard il CCNL Federcasse che si applica ai quadri direttivi e al personale delle aree professionali delle Banche di credito cooperativo, Casse rurali e artigiane e degli altri organismi destinatari del contratto.
Rinnovo Federcasse, piattaforma approvata con il 98,7%
La proposta arriva al confronto con un mandato. Secondo quanto comunicato dalla Fabi, il percorso assembleare ha coinvolto quasi 17.000 lavoratrici e lavoratori e si è concluso con il 98,7% dei voti favorevoli.
Le assemblee si sono svolte dal 3 settembre all’8 ottobre. La piattaforma unitaria è sostenuta da Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Ugl Credito e Uilca.
Per le organizzazioni sindacali il rinnovo deve recuperare il potere d’acquisto e riconoscere il contributo dei dipendenti ai risultati del settore, accompagnando anche le trasformazioni organizzative e tecnologiche delle banche cooperative.
Aumento di 518 euro: a chi si riferisce
La richiesta economica prevede un incremento di 518 euro lordi mensili sulla figura contrattuale di riferimento. Non significa, quindi, che tutti i dipendenti riceverebbero lo stesso importo: gli aumenti per gli altri inquadramenti dovranno essere rapportati ai rispettivi livelli.
Occorre distinguere la piattaforma dal contratto definitivo. La cifra rappresenta l’obiettivo presentato dai sindacati, mentre importi effettivi, eventuali scadenze delle tranche e decorrenze dipenderanno dall’esito della trattativa che dovrà essere ancora avviata.
Settimana di 35 ore e un giorno di ferie in più
Accanto agli stipendi, la piattaforma punta sulla riduzione dell’orario settimanale a 35 ore, mantenendo invariata la retribuzione, e sull’incremento delle ferie di una giornata.
Sono richieste che inciderebbero sul tempo disponibile per la famiglia e sulla conciliazione tra vita privata e professionale. Anche queste misure, però, dovranno essere negoziate con Federcasse.
Welfare, lavoro agile e intelligenza artificiale
Il confronto riguarda il rafforzamento del welfare, della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria. Tra le priorità figurano regole più chiare sul lavoro agile e il contrasto alle pressioni commerciali indebite.
Un capitolo specifico riguarda l’intelligenza artificiale: i sindacati chiedono di accompagnare l’innovazione con formazione continua e partecipazione, salvaguardando occupazione e professionalità. L’obiettivo dichiarato è governare il cambiamento preservando il legame delle banche cooperative con i territori.




