Lavoratori impatriati: dichiarazione integrativa non utilizzabile per l’adesione “tardiva” alla detassazione

L’impatriato che non abbia formulato richiesta di fruizione del regime fiscale di favore al proprio datore di lavoro, né ne abbia dato evidenza nella relativa dichiarazione dei redditi i cui termini di presentazione risultano scaduti non può presentare una dichiarazione integrativa a favore. E’ quanto ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 33/E del 2020, ammettendo però la possibilità di accesso alla detassazione utilizzando gli strumenti della dichiarazione correttiva nei termini e della dichiarazione tardiva da presentare entro 90 giorni dalla scadenza del termine previsto per l’esercizio dell’opzione. Una interpretazione che desta, però, molti dubbi.