Salvini a Confcommercio: “taglio Reddito di Cittadinanza per ridurre l’IVA, 25% delle imprese chiuse entro settembre”

ROMA – La Lega si prepara a vincere le elezioni. Parola del leader Matteo Salvini, che all’incontro con la politica organizzato da Confcommercio non ha nascosto il suo entusiasmo e la sua convinzione.

Chiamato a parlare davanti alla platea degli imprenditori italiani oggi 9 settembre (prima di lui Calenda, Tajani, Conte e Letta, intervenuti giovedì 8), il leghista ha detto la sua sulla situazione emergenziale che sta vivendo il mercato del lavoro, inevitabilmente danneggiato dall’aumento dei costi del gas.

“Non mi preoccupano i sondaggi, mi preoccupano le bollette. Entro settembre, il 25% dei servizi commerciali sarà a rischio chiusura. Fuori da questa sala ci sono tantissime imprese artigiane e agricole a rischio. In Inghilterra sono stati messi sul tavolo 180 miliardi di sterline per bloccare il prezzo delle bollette per i prossimi 2 anni, in Italia si fatica a trovarne 5 o 6. […] Per le famiglie siamo riusciti a ottenere la rateizzazione, per le imprese no. Mettere i soldi adesso è un buon investimento così facciamo lavorare la gente, metterli tra qualche mese per pagare le casse integrazioni non va bene. Sono disponibile a incontrare oggi stesso chiunque serva per sbloccare un decreto da 30 miliardi per aiutare gli italiani.

In pratica, a detta del leader del Carroccio, l’aumento delle bollette di luce e gas rischia di fare più danni del lockdown e del Covid. La dote di 30 miliardi richiesta da Salvini, invece, permetterebbe alle imprese di lavorare e allo Stato di guadagnare, grazie alle entrate garantite dall’IVA sui prodotti alimentari. Imposta che comunque Salvini intende tagliare. In che modo? Usando una parte degli 8 miliardi che finanziano il Reddito di Cittadinanza:

“Due terzi dei percettori del Reddito di Cittadinanza prendono il sussidio da 3 anni: vuol dire che c’è qualcosa che non funziona dato che RdC doveva servire a trovare il lavoro. […] Se rifiuti una qualsiasi offerta di lavoro il sussidio lo perdi, per rispetto di chi lavora. A causa del Reddito di Cittadinanza mancano i lavoratori, che preferiscono lavorare a meno per non perderlo: siamo un Paese in cui il contratto diventa un danno.”

Sbrigativo sulle pensioni: occorre inserire quota 41 per favorire il ricambio generazionale.

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