Assegno Unico, i pagamenti arretrati stanno continuando in questa prima metà del mese di marzo. INPS si sta infatti mettendo in pari liquidando importi rimasti insoluti.
Importi non pagati che possono riguardare o gli aumenti calcolati grazie alla rivalutazione all’inflazione relativa al mese di gennaio e che spetta alla totalità dei percettori dell’Assegno Unico o le maggiorazioni inserite in Legge di Bilancio e che spettano alle famiglie numerose e/o con figli piccoli. Ancora, potrebbero riguardare anche altre mensilità passate che INPS non ha pagato al momento giusto.
Assegno Unico marzo 2023: quali importi paga INPS?
Tra i casi scritti sopra, abbiamo esempi in data 9 e 10 marzo. Ce lo confermano i Fascicoli Previdenziali dei nostri lettori interessati dagli accrediti:


In questo caso, in data 9 marzo INPS paga gli aumenti arretrati del mese di gennaio. La prima mensilità dell’anno è stata saldata puntualmente a gennaio, ma è arrivata sprovvista degli aumenti dovuti all’inflazione e alle maggiorazioni previste nella Finanziaria. Aumenti che invece lo scorso febbraio sono stati calcolati e inclusi nella mensilità ordinaria.
Pertanto, chi attende gli aumenti arretrati riceverà soltanto la differenza in positivo tra quanto ha preso e quanto avrebbe dovuto prendere. Mentre in data 10 marzo INPS paga a chi deve averla l’intera mensilità di febbraio rimasta insoluta.


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