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Ristrutturare senza spendere un euro, ecco come funziona l’ecobonus
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"Una rivoluzione per l'economia e l'ambiente": così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Riccardo Fraccaroi, ha definito l'approvazione del Superbonus al 110% per l'efficientamento energetico e l'adeguamento antisismico delle abitazioni.
"Il superbonus al 110% consentirà di realizzare i lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni a costo zero per i cittadini. Una proposta shock" aggiunge Fraccaro "per affrontare la situazione economica senza precedenti dal secondo dopoguerra a oggi che il Paese sta attraversando, ma anche la grave crisi climatica del pianeta che deve rappresentare una priorità assoluta. I cittadini che effettuano questi lavori otterranno una detrazione fiscale pari al 110% della somma spesa o lo sconto totale in fattura cedendo il credito di imposta all'azienda che ha effettuato i lavori. L'impressa a suo volta potrà cedere illimitatamente il credito a fornitori e anche istituti bancari ottenendo immediata liquidità.
Lo scopo è di "creare un virtuoso meccanismo di mercato in cui i cittadini effettueranno lavori di ristrutturazione senza alcun esborso, le Pmi lavoreranno di più grazie ai maggiori incentivi, gli istituti di credito o le grandi imprese pagheranno meno tasse e lo Stato vedrà aumentare l'occupazione e il Pil".
"Abbiamo previsto la condizione che si ottenga un miglioramento complessivo di due classi energetiche, o il passaggio da classe B a classe A, per dare un impulso ancora maggiore alla tutela ambientale. Da tempo, inoltre, la messa in sicurezza degli edifici" prosegue Fraccaro "rappresenta un imperativo non più rinviabile. Con il superbonus al 110% la messa in sicurezza del territorio diventerà accessibile a tutti in un'ottica di prevenzione. L'edilizia torna ad essere il volano dello sviluppo e l'ambiente diventa centrale per le politiche di governo: grazie a questa norma il nostro Paese sarà un modello all'avanguardia nel contrasto ai cambiamenti climatici. Lo Stato torna a fare lo Stato e si fa carico degli interventi per l'efficientamento e la messa in sicurezza degli edifici. Il superbonus al 110% è il bazooka che il governo mette in campo per un Paese più verde, efficiente, sicuro e rinnovabile ma anche per una ripresa economica più vigorosa e incisiva con una spedisca efficacia antivirale rispetto alla crisi che stiamo attraversando".
Come funziona
Il superbonus al 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica per rilanciare l'attivitò edilizia aumenta l'aliquota della detrazione fiscale che spetta per interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Si potrà usufruire del bonus fiscale in 5 rate di pari importo ed e' prevista la possibilita' di cedere il credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all'impresa che realizza i lavori.
L'articolo 128 del decreto rilancio, nel dettaglio
Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici
1. La detrazione di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, si applica nella misura del 110 per cento, per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo,
nei seguenti casi:
a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo. La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 novembre 2017.
b) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione. La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito;
c) interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione. La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito.
2. L'aliquota prevista al comma 1 si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico di cui all'articolo 14 del citato decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al comma 1.
3. Ai fini dell'accesso alla detrazione, gli interventi di cui ai commi 1 e 2 rispettano i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. e, nel loro complesso, devono assicurare, anche congiuntamente agli interventi di cui ai commi 5 e 6, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l'attestato di prestazione energetica (A.P.E), di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.
4. Per gli interventi di cui ai commi 1-bis, 1-quater, 1-quinquies e 1-septies dell'articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013, l'aliquota delle detrazioni spettanti è elevata al 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Per gli interventi di cui al primo periodo, in caso di cessione del corrispondente credito ad un'impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione prevista nell'articolo 15, comma 1, lettera f-bis), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917, spetta nella misura del 90 per cento. Le disposizioni di cui al primo e al secondo periodo non si applicano agli edifici ubicati in zona sismica 4 di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003.
5. Per l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d) del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, la detrazione di cui all'articolo 16-bis, comma 1 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, nella misura del 110 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell'impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l'installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai commi 1 o 4. In caso di interventi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, il predetto limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale.
6. La detrazione di cui al comma 5 è riconosciuta anche per l'installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione di cui al medesimo comma 5, alle stesse condizioni negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo.
7. La detrazione di cui ai commi 5 e 6 non è cumulabile con altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione di cui all'articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28.
8. La detrazione di cui ai commi 5 e 6 è subordinata alla cessione in favore del GSE dell'energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione di cui all'articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, e gli incentivi per lo scambio sul posto di cui all'articolo 25-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116.
9. Per l'installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione di cui all'articolo 16-ter del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, è riconosciuta nella misura del 110 per cento, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l'installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai commi 1 .
10. Le disposizioni contenute nei commi da 1 a 8 9 si applicano agli interventi effettuati dai condomini, nonché, sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale, dalle persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, salvo quanto previsto al comma 11, dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
11. Le disposizioni contenute nei commi da 1 a 3 non si applicano alle spese sostenute dalle persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, in relazione a interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale. 12. Agli interventi previsti dal presente articolo si applicano le disposizioni previste dall'articolo yyy in materia di opzione per la cessione o sconto dell'importo corrispondente alla detrazione.
13. Ai fini dell'opzione per la cessione o per lo sconto di cui al comma 12, il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta per gli interventi di cui al presente articolo. Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell'articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, dai soggetti indicati alle lettere a) e b), del comma 3 dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e dai responsabili dell'assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all'articolo 32 dello stesso decreto legislativo n. 241 del 1997.
14. I dati relativi all'opzione sono comunicati esclusivamente in via telematica secondo quanto disposto con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, che definisce anche le modalità attuative del presente articolo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
15. Ai fini dell'opzione per la cessione o per lo sconto di cui al presente articolo:
a) per gli interventi di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente articolo, i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell'articolo 14 del decreto- legge n. 63 del 2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell'asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all' Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di trasmissione della suddetta asseverazione e le relative modalità attuative;
b) per gli interventi di cui al comma 4, l'efficacia degli stessi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58. I professionisti incaricati attestano, altresì, la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.
16. Salvo che Ferma l'applicazione delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato, ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica la sanzione amministrativa pecuniaria . I soggetti stipulano una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni (...) al fine di garantire ai propri clienti il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività prestata e al bilancio dello Stato. La non veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio. Si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n 689. L'organo addetto al controllo sull'osservanza della presente disposizione ai sensi dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è individuato nel Ministero dello sviluppo economico.
17. Rientrano tra le spese detraibili per gli interventi di cui al presente articolo quelle sostenute per il rilascio delle attestazioni e delle asseverazioni di cui ai commi 3 e 15 e del visto di conformità di cui al comma 11.
Economia & Lavoro
Cig, assegni più veloci: Inps anticipa il 40% del trattamento a 15 giorni da domanda
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Intesa tra governo e Regioni. Bonaccini: Inps unico soggetto erogatore, via i passaggi superflui
Economia & Lavoro
Tutte le misure contenute nel decreto Rilancio
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Il Cdm ha approvato la manovra da 55 miliardi per la ripartenza. Il premier: "È come due manovre, impiegato il tempo necessario". Gualtieri: "Gettiamo le basi per la ripresa". Accordo governo-Regioni per la Cassa integrazione veloce e assegno dall'Inps. Ci saranno 15-16 miliardi per le aziende, 3,25 miliardi alla sanità, 1,4 miliardi a Università e ricerca, 2 miliardi per il turismo.
Taglio delle tasse per 4 miliardi. A giugno ridotta l'Irap, blocco dei licenziamenti per 5 mesi. Il Rem oscilla da 400 a 800 euro a seconda del nucleo familiare, Bellanova si commuove annunciando la regolarizzazione per 6 mesi di braccianti, colf e badanti. Di seguito, le principali misure.
Stop agli aumenti di Iva e accise, plastic e sugar tax
Cancellate le clausole di salvaguardia con gli aumenti di Iva e accise per gli anni futuri. Rinviata al 2021 l'entrata in vigore della tassa sullo zucchero e sulla plastica
I contributi a fondo perduto per le Pmi
In arrivo 10 miliardi per le Pmi fino a 5 milioni di fatturato. Saranno erogati contributi a fondo perduto, accreditati dall'Agenzia delle Entrate, a patto che abbiano subito un calo complessivo dei ricavi di almeno un terzo ad aprile rispetto allo stesso periodo del 2019. L'indennizzo è del 20% per i fatturati fino a 400mila euro, del 15% fino tra 400mila euro e un milione e del 10% oltre questa soglia e fino a 5 milioni. Per la presentazione della domanda prevista anche l'autocertificazione di regolarità antimafia. In arrivo un credito d'imposta del 60% sui canoni d'affitto per tre mesi (a condizione che si registri una perdita del fatturato di almeno il 50% nel mese di riferimento) e il congelamento degli oneri fissi sulle bollette fino a luglio.
Misure per le medie imprese
Per le imprese tra 5 e 50 milioni che hanno subito una riduzione dei ricavi non inferiore al 33% arriverà un sostegno alla ricapitalizzazione e una detassazione degli aumenti di capitale. L'aumento di capitale non deve essere inferiore a 250.000 euro. Previsto uno sconto fiscale fino a 2 milioni in tre anni sull'Ires o sull'Irpef per aiutare le ricapitalizzazioni private.
Misure per le imprese sopra 50 milioni di fatturato
Per le imprese oltre i 50 milioni di fatturato entra in campo Cdp con un 'Patrimionio destinato' (Patrimonio Rilancio), separato dalla Cassa, per il sostegno e il rilancio del sistema economico produttivo italiano attraverso il quale si potranno concedere alle società per azioni, anche quotate, prestiti obbligazionari convertibili, garantire la partecipazione ad aumenti di capitale e l'acquisto di azioni quotate sul mercato secondario in caso di operazioni strategiche. Possibili anche interventi relativi a operazioni di ristrutturazione di società che, nonostante temporanei squilibri patrimoniali o finanziari, abbiano adeguate prospettive di redditività. Patrimonio Rilancio verrà alimentato attraverso titoli di Stato emessi dal Mef. Potrà anche finanziarsi con l'emissione di obbligazioni o altri strumenti finanziari di debito con la garanzia di ultima istanza dello Stato.
12 miliardi per sbloccare i debiti della Pa
Previste anticipazioni di liquidità per 12 miliardi a favore degli enti locali e del sistema sanitario per pagare i debiti delle amministrazioni per forniture, appalti e prestazioni. Di questa dote 6,5 miliardi sono destinati a Comuni, Province e Città metropolitane, 1,5 miliardi sono per le Regioni e 4 miliardi sono riservati alle aziende sanitarie locali. Le risorse sono gestite da Cdp con anticipazioni da restituire in 30 anni. -
Stop dell'Irap a giugno per le imprese fino a 250 milioni
Stop del saldo e dell'acconto el 40% Irap dovuto a giugno per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato (non sarà condizionato alla perdite registrate). Uno sconto per circa 4 miliardi a 2 milioni di imprese e professionisti. Sono escluse le banche, gli enti finanziari, le assicurazioni e le amministrazioni pubbliche.
Sconti per chi investe in imprese in crisi
Incentivi fiscali per favorire gli investimenti nelle imprese medie con fatturato anno tra 5 e 50 milioni di euro che hanno subito una riduzione del fatturato derivante dalla diffusione del Covid-19. Prevista una detrazione Irpef pari al 30 per cento della somma investita nel capitale sociale delle imprese danneggiate per un importo non superiore a 1 milione, quindi con un risparmio d'imposta massimo pari a 300.000 euro.
Stop dell'Imu a giugno per alberghi e stabilimenti
Abolizione del versamento della prima rata dell'Imu, quota-Stato e quota-Comune in scadenza il 16 giugno, per alberghi, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, campeggi, rifugi di montagna, stabilimenti balneari marittimi e termali.
Sgravi sanificazione estesi al terzo settore
Credito d'imposta al 60% per le spese di sanificazione, esteso anche al terzo settore.
Niente tassa suolo pubblico per bar e ristoranti
Bar, ristoranti e locali all'aperto non dovranno pagare la tassa sull'occupazione di suolo pubblico per i tavolini all'aperto fino a ottobre. Prevusto un credito di imposta cedibile pari al 60% delle spese sostenute per gli interventi necessari per far ripartire le attività.
Fondi startup innovative
Arrivano misure di sostegno alle startup innovative, attraverso il rifinanziamento del Fondo per il venture capital e attraverso un Fondo per il trasferimento tecnologico.
Cassa integrazione per altre 9 settimane
Rifinanziata la cassa integrazione Covid per altre 9 settimane, oltre alle 9 settimane già previste dal dl Cura Italia: 5 si potranno utilizzare fino alla fine di agosto, per chi ne ha già usufruito, e le altre 4, se necessario, tra settembre e ottobre. Semplificata la procedura per accelerare i pagamenti, in particolare per la cassa in deroga. Scende a 2,7 miliardi l'ulteriore stanziamento per il 2020 previsto per finanziare i trattamenti di integrazione salariale qualora necessario per il prolungarsi degli effetti sul piano occupazionale dell'emergenza. Previsto anche un fondo di garanzia per l'anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale.
Stop ai licenziamenti per altri 3 mesi
Lo stop ai licenziamenti viene esteso di altri 3 mesi oltre ai 60 giorni già previsti dal decreto Cura Italia. Il divieto riguarda l'avvio delle procedure di licenziamento collettivo, di quelle pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020 e di recesso dal contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo.
Altri 2 mesi per NASpI e DIS-COLL in scadenza
Sono concessi due mesi in più per la NASpI e la DIS-COLL, in scadenza tra il primo febbraio e il 30 aprile 2020. Inoltre, i percettori di ammortizzatori sociali a sostegno del reddito possono essere impiegati in agricoltura per un massimo di 60 giorni. La retribuzione massima, in tal caso, è di 2.000 euro.
Bonus autonomi sale fino a mille euro
Il bonus di 600 euro per i professionisti e lavoratori con contratto di co.co.co è confermato anche per aprile. L'incentivo sale a 1.000 euro, per il mese di maggio, per i liberi professionisti titolari di partita Iva attiva iscritti alla Gestione separata Inpsnon titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. Ai lavoratori del settore agricolo già beneficiari per il mese di marzo dell'indennità di 600 euro, il bonus per il mese di aprile è di 500 euro.
Bonus colf e badanti
Ai lavoratori domestici che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio, un'indennità mensile pari a 500 euro, per ciascun mese. L'indennità sale a 600 euro per i contratti superiori a 20 ore settimanali.
Regolarizzazione braccianti, colf e badanti
Si potrà presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale o per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri. La norma recepisce l'accordo nella maggioranza sulla regolarizzazione dei migranti e dei lavoratori irregolari. La norma si applica per i lavoratori agricoli, colf e badanti. I cittadini stranieri, con permesso di soggiorno scaduto tra il 31 ottobre 2019 e il 31 gennaio 2020, potranno richiedere un permesso temporaneo di 6 mesi. Le istanze non potranno essere presentate da datori di lavoro che siano stati condannati negli ultimi 5 anni per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento di minori. Non sono ammessi a queste procedure i cittadini stranieri nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione.
Bonus babysitter
Raddoppia a 1.200 euro, per chi non ne ha ancora usufrruito, il bonus babysitter già previsto dal Cura Italia (passa da 1.000 a 2.000 euro per i medici e gli operatori sanitari). Si potrà usare anche per i centri estivi. Previsti anche altri 15 giorni di congedo parentale straordinario con retribuzione al 30%, fino a luglio, per chi ha figli sotto i 12 anni. Fino alla fine dell'emergenza, i lavoratori dipendenti del settore privato con figli under 14 potranno lavorare in smart working a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Previsti anche altri 12 giorni di permesso ex legge 104.
Arriva il Rem
Il Reddito di emergenza per le famiglie in difficoltà non sarà compatibile con altri sussidi e sarà erogato per due mesi: il beneficio previsto andrà dai 400 euro agli 800 euro mensili, in base al numero dei componenti familiari. Le domande devono essere presentate entro giugno. Per ottenere il Rem occorre: residenza in Italia, reddito familiare inferiore al Rem spettante, patrimonio mobiliare familiare 2019 inferiore a 10mila (massimo fino a 20mila euro), e Isee inferiore a 15mila euro. La dote prevista è di circa 1 miliardo.
Bonus vacanze fino a 500 euro
Arriva un tax credit in favore dei nuclei familiari con Isee non superiore a 40.000 (e non più a 50.000 euro), utilizzabile, dal 1 luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e dai bed &breakfast. Il credito massimo è di 500 euro per ogni famiglia ( 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e 150 euro per quelli composti da una sola persona), fruibile nella misura dell'80 per cento, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, e per il 20 per cento in forma di detrazione di imposta.
Fondo sostegno affitti e incentivi bici
Saranno destinari altri 140 milioni di euro al fondo per gli affitti. Arriva il bonus bici, fissato al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro. Previsti anche incentivi per il trasporto pubblico locale e regionale. -
Superbonus
Superbonus al 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica, e possibilità di cedere il credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all'impresa che realizza i lavori.
Proroga versamenti tasse e contributi
In arrivo un'ulteriore proroga di tre mesi, da giugno a settembre, dei versamenti di tasse e contributi sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio. Il pagamento di tutto ciò che non è stato versato slitterà quindi al 16 settembre e potrà avvenire, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione o in 4 rate mensili di pari importo a partire da settembre. Sospensione di tutti i pignoramenti su stipendi e pensioni
Misure per la sanità
In arrivo per la sanità altri 3,25 miliardi di cui 1,25 miliardi per rafforzare l'assistenza sanitaria e sociosanitaria territoriale, altri 1,46 miliardi per gli ospedali, 430,9 milioni per diversi interventi sul personale sanitario e infine 95 milioni per finanziare 3.800 contratti di specializzazione medica in più.
Viene resa strutturale la dotazione, sul territorio nazionale, di almeno 3.500 posti letto di terapia intensiva (+115%) a cui andranno ad aggiungersi 4.200 nuovi posti nelle strutture di tipo semintensivo. Iva azzerata su mascherine, gel disinfettanti e su tutti i dispositivi di protezione individuale anti-Covid. L'aliquota nel 2021 passerà al 5%.
Diecimila infermieri in più per rafforzare il sistema e l'assistenza territoriale verranno assunti 10mila infermiEri in più. Si potranno affidare incarichi a medici specializzandi iscritti regolarmente all'ultimo e penultimo anno di corso della scuola di specializzazione per la durata di 6 mesi prorogabili. Previsto anche un incremento del valore delle borse di studio.
Salta il bonus fino a mille euro per il personale sanitario impiegato in prima linea nelle attività di contrasto al Covid-19. Su questa norma si erano riscontrati alcuni problemi di copertura.
Ulteriori 16 mila stabilizzazioni per la scuola
In arrivo 16mila stabilizzazioni aggiuntive di insegnanti (8mila tramite concorso ordinario e l'altra metà tramite concorso straordinario) in modo da avere complessivamente 32mila nuovi insegnanti a settembre per far ripartire le scuole. Per assicurare la ripresa delle attività in sicurezza stanziati altri 331 milioni. -
Centri estivi e lotta alla povertà educativa
In arrivo 150 milioni al Fondo per le politiche pe rl famiglia per potenziare i centri estivi e contrastare la povertà educativa.
Fondi per librerie, musei e luoghi di cultura
Stanziati 210 milioni per librerie, editoria, musei e luoghi di cultura. Attraverso il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali si provvede al ristoro delle perdite derivanti dall'annullamento, in seguito all'emergenza epidemiologica, di spettacoli, fiere, congressi e mostre. Tra le misure è prevista anche l'emissione dei voucher di rimborso per chi ha acquistato biglietti per cinema, teatri, musei e altri luoghi della cultura.
Misure per gli enti locali
In arrivo 3,5 miliardi per gli enti locali. Una quota pari al 30 per cento del fondo è erogata a ciascun ente, a titolo di acconto sulle somme spettanti, in proporzione alle entrate al 31 dicembre 2019. Stanziati 100 milioni per il ristoro ai Comuni per i mancati introiti della tassa di soggiorno.
Per rendere più efficienti le procedure di dismissione degli immobili pubblici si prevede l'estensione da 50 a 70 anni del termine di durata delle concessioni o delle locazioni, la possibilità di usufruire dell'istituto del diritto di superficie. La Difesa potrà alienare anche "in blocco" unità immobiliari libere e presenti in singoli fabbricati o comprensori.
Liquidazione piccole banche
Un sostegno pubblico in caso di nuove liquidazioni coatte amministrative delle piccole banche, non cooperative, con asset totali fino a 5 miliardi. Gli oneri a carico dello Stato per la concessione del sostegno pubblico non superano i 100 milioni di euro.
Buoni postali
Sarà possibile, in via temporanea, la stipula dei contratti di collocamento dei Buoni fruttiferi postali dematerializzati anche per via telefonica. -
Misure per lo sport
Previsto lo stop, fino al 30 giugno, del versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all'affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche.Chi ha acquistato un biglietto per assistere a una partita possono presentare istanza di rimborso e il gestore dell'impianto sportivo in alternativa può rilasciare un voucher di pari valore.
Per far fronte alla crisi economica dei soggetti operanti in questo settore, viene stabilito che una quota della raccolta delle scommesse sportive sia destinata sino al 31 luglio 2022 alla costituzione del "Fondo salva sport". Prevista, inoltre, per i mesi di aprile e maggio 2020, un'indennità pari a 600 euro in favore dei lavoratori sportivi impiegati con rapporti di collaborazione.
Politica
Accordo sui migranti, Bellanova si commuove: “Vince la civiltà”
mikeante -
Il ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova si commuove durante la conferenza stampa a conclusione del Consiglio di ministri che ha approvato il decreto rilancio nel passaggio in cui parla delle misure per l'emersione del lavoro nero. "Finalmente gli invisibili saranno meno invisibili".
"Il settore agroalimentare ha una dotazione specifica: la filiera della vita è strategica e ha bisogno di essere rafforzata, per rilanciare i prodotti di eccellenza. Noi abbiamo destinato 1 miliardo 150 milioni a sostegno di questa filiera, settore di eccellenza che è evidente è andato in difficoltà".
"Insieme a un sostegno forte per le imprese - ha aggiunto - con una dotazione di 250 milioni per facilitare l'accesso al credito, e ai 250 milioni destinati agli indigenti, che saranno gestiti con il volontariato".
Cronaca di una lunga giornata
Al termine del confronto nella maggioranza “ha vinto la dignità degli uomini e delle donne, di persone che vivono in una situazione di grande difficoltà e che potranno adesso chiedere tutele nel proprio lavoro". Teresa Bellanova, ministro per le politiche agricole, ha salutato così l'intesa per l'emersione del lavoro in nero degli agricoltori, colf e badanti. "Un paese civile e democratico aveva il dovere di farlo” aggiunge Bellanova che annuncia di aver chiesto al ministro del Lavoro “di attivare una piattaforma per mettere in contatto le aziende agricole con chi vuole lavorare. Le richieste sono tantissime e va benissimo, più saranno i cittadini italiani che andranno a lavorare e prima risolveremo l'emergenza di manodopera nell'agricoltura”.
Soddisfatta anche il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese che intervenendo al question time in Senato spiega che l'intenzione del governo è quella “di garantire, ancor più nel contesto emergenziale che stiamo vivendo, la dignità delle persone, la sicurezza sanitaria, la tutela della legalità e le esigenze del mercato del lavoro".
Stop alle polemiche, dunque, tra i partiti della maggioranza. Lo conferma anche Vito Crimi, capo politico del Movimento 5 stelle: “Quello che abbiamo avuto è stato un confronto lungo e serrato, al termine del quale siamo riusciti a determinare alcuni vincoli fondamentali. Non ci sarà alcuna sanatoria indiscriminata e nessuno rimarrà impunito per reati odiosi come quelli dello sfruttamento e del caporalato. Per raggiungere questi obiettivi, abbiamo dovuto affrontare un percorso non facile", riconosce.
Per il Partito democratico, dice Andrea Marcucci – capogruppo in Senato -, è stato “raggiunto un buon accordo per un provvedimento utile, che risponde ad un principio di equità e giustizia. E' la dimostrazione che il governo può stare lontano dalle urla beluine ed inconcludenti dei populisti di ogni risma”.
Protesta l'opposizione. Fratelli d'Italia, con Francesco Lollobrigida, annuncia che “farà di tutto” per fermare la maggioranza e sostiene che “col favore della notte, mentre gli italiani si aspettavano che qualcuno lavorasse per loro per rilanciare la nostra economia e per sostenere imprese e famiglie, il governo guidato da Conte sta regolarizzando centinaia di migliaia di immigrati”.
Per la Lega, invece, l'accordo "ha il sapore dell'offesa verso quegli italiani che, con le loro storie, con la loro fatica, hanno fatto e faranno grande un comparto che è il motore della nostra economia. Questo ministro e questo governo si sono dimenticati di quanti lavorano in silenzio, che nulla chiedono e che niente ricevono in cambio”, sostiene Gian Marco Centinaio.
Forza Italia si dice contraria "a mini o maxi sanatorie, a tempo determinato o indeterminato per i migranti. L'agricoltura non si aiuta con la regolarizzazione degli stranieri, ma con i voucher, con contratti flessibili, con risorse a fondo perduto per le aziende in difficoltà", dice Mariastella Gelmini, capogruppo alla Camera.
Politica
Via libera a dl rilancio, Conte: “55 miliardi, come due manovre”
mikeante -
Il premier in conferenza: "Per i lavoratori le misure sono davvero molto cospicue. Si tratta di 25,6 miliardi di euro". Gualtieri: "Decreto imponente per risorse e indirizzi forti". Bellanova si commuove: "Da oggi invisibili meno invisibili". Sostegno famiglie e imprese, stop Irap: ecco il maxi-decreto
Politica
L’Italia attende il 18 maggio. Ma cosa cambierà?
mikeante -
Dovrebbero arrivare non prima di venerdì le disposizioni del governo per la nuova fase dell'emergenza sanitaria. Protocolli di sicurezza, linee guida dell'Inail, le relazioni del comitato tecnico-scientifico e le proposte della task force diretta da Colao faranno da cornice ad un provvedimento che punterà a 'responsabilizzare' i cittadini, senza però quei 'paletti' inseriti nell'ultimo Dpcm.
Con un'avvertenza: se si dovessero registrare nuovi focolai si procederà a 'lockdown selettivi'. Due giorni fa dall'esecutivo è arrivato il via libera alle regioni per la riapertura delle attività. A meno che i dati epidemiologici non dovessero portare ad un cambio di direzione da lunedì si potranno andare a trovare gli amici, ci si potrà recare nelle seconde case, nei bar e nei ristoranti e non solo con i 'congiunti'.
L'autocertificazione dovrebbe servire solo per i 'trasferimenti' da regione a regione anche se dal primo giugno, dicono dal ministero della Salute, gli spostamenti probabilmente saranno consentiti ("Non perdiamo ancora tempo, bisogna correre", il pressing di Renzi). Ad ogni modo resta il divieto assoluto di assembramenti.
Il premier Conte studierà il 'dossier' del dopo 17 maggio subito dopo l'approvazione del dl rilancio ora all'esame del Consiglio dei ministri. Oggi intanto sono arrivate altre indicazioni. Il 25 maggio - forse anche prima - potranno riaprire i centri sportivi e le palestre. Regole anche per i parrucchieri: estensione degli orari di apertura, aree di attesa, necessari due 2 metri tra le postazioni, necessaria la prenotazione, obbligo di mascherina, grembiuli e asciugamani monouso e shampoo obbligatorio.
Per i centri estetici necessaria la sanificazione dopo ogni trattamento e cabine chiuse. Da lunedì ok anche alle celebrazioni religiose, anche grazie al lavoro dell'esercito intervenuto per sanificare le Chiese. Da domani intanto dovrebbero tornare nelle farmacie le mascherine da cinquanta centesimi.
Le regioni si stanno muovendo con ordinanze ad hoc (in Emilia Romagna al ristorante distanza di almeno un metro tra le persone sedute e niente buffet mentre gli aeroporti della Sardegna riapriranno ai voli privati) ma la tensione tra l'esecutivo e molti governatori si è abbassata. Oggi, per esempio, hanno siglato la 'pace' il premier Conte e la governatrice della Calabria, Jole Santelli.
Resta, pero', il malessere di molti presidenti di regioni per le regole considerate poco chiare sulla stagione balneare e il turismo (per andare in spiaggia previste prenotazioni obbligatorie e ombrelloni a 5 metri di distanza). Uscirà dal lockdown il commercio al dettaglio: per i negozi previsti orari scaglionati e rigidi sistemi di sicurezza. E c'è attesa per la decisione che verrà presa sulla ripartenza del campionato di calcio. La Lega di Serie A ha indicato la data del 13 giugno.
Da lunedì riprenderanno gli allenamenti collettivi ma per rivedere un gol di Ronaldo occorrerà ancora aspettare. Sarà il premier Conte a decidere, dopo aver incontrato i vertici del calcio, se dare il via libera. I partiti spingono affinchè il pallone torni a gonfiare la rete. Il presidente del Consiglio potrebbe accogliere nei prossimi giorni la richiesta. "Bisogna dare risposte a tutto il mondo dello sport", la premessa del ministro Spadafora. Con un inciso: "Si ripartirà solo in condizioni di sicurezza".
Politica
Approvato il decreto rilancio
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È stato approvato in Consiglio dei ministri il decreto rilancio. In arrivo circa 10 miliardi per rifinanziare la Cig, oltre 4 miliardi per il bonus autonomi e circa 500 milioni per il sostegno di colf e badanti. Uno stop all'acconto Irap da 4 miliardi e circa 6 miliardi per i ristori a fondo perduto delle Pmi, più sgravi per gli affitti e tagli alle bollette.
E ancora 2 miliardi per gli interventi per far ripartire le attività produttive e i negozi adeguandosi alle norme di sicurezza. Ci sono anche 2 miliardi per le misure fiscali, 2,5 miliardi per il turismo e la cultura, 5 miliardi per Sanità e sicurezza.
È l'ossatura del decreto Rilancio, con la manovra anti-Covid da 55 miliardi, approvato dal Consiglio dei ministri dopo giorni di rinvii e di veti incrociati. Nel provvedimento entra anche la regolarizzazione dei braccianti agricoli, di colf e badanti, che e' stata oggetto di un lungo braccio di ferro nella maggioranza.
Politica
Bonaccini: “Accordo raggiunto tra governo e Regioni su Cig in deroga”
mikeante -
Il presidente della Conferenza delle Regioni: "Siglata intesa politica con i ministri Boccia e Catalfo"
