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Dl Rilancio, Conte: “Vale due manovre, ora i soldi arriveranno più velocemente. Per i lavoratori 25 miliardi, per le imprese 15-16. Aiuti a chi...

Il provvedimento è una maxi manovra da 55 miliardi, i cui quasi 260 articoli contengono misure per i lavoratori, le imprese, la sanità, la scuola, lo sport, la cultura. La novità principale dell'ultima bozza è la velocizzazione, almeno sulla carta, del pagamento degli ammortizzatori. Previste assunzioni di insegnanti e infermieri. L’Iva sulle mascherine e altri dispositivi di protezione individuale viene azzerata fino al 31 dicembre, poi passa al 5%. Aiuti a fondo perduto per le piccole aziende, reddito di emergenza e bonus vacanze L'articolo Dl Rilancio, Conte: “Vale due manovre, ora i soldi arriveranno più velocemente. Per i lavoratori 25 miliardi, per le imprese 15-16. Aiuti a chi finora non ha avuto nulla”. Cassa in deroga, l’Inps anticiperà il 40% proviene da Il Fatto Quotidiano.

Dl Rilancio, concluso il cdm. Cambia la cassa in deroga: richiesta non più alle Regioni ma all’Inps che anticiperà il 40%. Aiuti a fondo...

Il provvedimento è una maxi manovra da 55 miliardi, i cui quasi 260 articoli contengono misure per i lavoratori, le imprese, la sanità, la scuola, lo sport, la cultura. La novità principale dell'ultima bozza è la velocizzazione, almeno sulla carta, del pagamento degli ammortizzatori. Previste assunzioni di insegnanti e infermieri. L’Iva sulle mascherine e altri dispositivi di protezione individuale viene azzerata fino al 31 dicembre, poi passa al 5% L'articolo Dl Rilancio, concluso il cdm. Cambia la cassa in deroga: richiesta non più alle Regioni ma all’Inps che anticiperà il 40%. Aiuti a fondo perduto per le piccole aziende, reddito di emergenza e bonus vacanze proviene da Il Fatto Quotidiano.

Coronavirus, a Benevento il sindaco Mastella vuole il bollino “Covid free” per i negozi rimasti aperti durante il lockdown

“Le attività commerciali rimaste aperte durante il lockdown sono obbligate a esporre un certificato che attesta che i lavoratori non hanno il coronavirus e hanno fatto il tampone”. Una scelta condivisa dalle associazioni di categoria L'articolo Coronavirus, a Benevento il sindaco Mastella vuole il bollino “Covid free” per i negozi rimasti aperti durante il lockdown proviene da Il Fatto Quotidiano.

Coronavirus, Fiom sigla accordi con Fca e Cnh su monitoraggio delle linee guida anti-Covid

L'accordo, spiega la Fiom, varrà fino alla fine dell'emergenza Covid "ma l'obiettivo - aggiungono Re David e De Palma - è di investire nel valore delle corrette relazioni sindacali indispensabili sempre, ma fondamentali per affrontare oltre la crisi sanitaria quella produttiva e occupazionale del settore" L'articolo Coronavirus, Fiom sigla accordi con Fca e Cnh su monitoraggio delle linee guida anti-Covid proviene da Il Fatto Quotidiano.

Messa in piega e cerette, le nuove regole del salone di “bellezza” nella Fase 2

Messa in piega, colpi di sole, ceretta: ecco le nuove regole per la cura della persona ai tempi del coronavirus. Tempi contingentati, porte aperte, no riviste e si' all'abituale chiacchierata con il parrucchiere, ma preferibilmente allo specchio evitando cioé il vis-a-vis. Sono queste le linee guida elaborate dal Documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore della cura della persona: servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici, messo a punto dall'Inail e dall'Istituto Superiore della Sanità Stando a dati Istat, sono più di 142 mila i saloni in Italia con un numero di addetti che si aggira sulle 262 mila unita'. La prima raccomandazione è quella di accedere al salone solo tramite appuntamento, di programmare bene il trattamento da fare per evitare sovrapposizioni con i clienti, e anche quella di allungare il piu' possibile gli orari di apertura.  PROGRAMMAZIONE E' la parola d'ordine per i nuovi trattamenti: ove possibile, "già in fase di prenotazione, e' necessario predeterminare i tipi di trattamento richiesti per ciascun cliente". Ciò è fondamentale per ottimizzare i tempi di attesa e per la prevenzione di ogni forma di affollamento. ATTESA Sarebbe meglio ottimizzare la gestione degli spazi "anche tramite soluzioni innovative rispetto alla zona originariamente prevista", al fine di garantire le attività e il distanziamento fra clienti ed operatori. Ad esempio, si possono riorganizzare gli spazi interni sfruttando tali aree per le fasi di attesa tecnica (ad es. tempo di posa del colore). LAVAGGIO CAPELLI Si ipotizza il ricorso, nelle aree lavaggio, a barriere separatorie fra aree e postazioni al fine di mitigare il rischio. DISTANZA Viene raccomandato di prevedere una distanza minima di almeno due metri tra le postazioni di trattamento (ad es. utilizzando postazioni alternate).  ORARI LAVORO Si consiglia di prevedere orari di lavoro flessibili e, ove possibile, turnazione dei dipendenti. PORTE APERTE Sempre "ove possibile", si consiglia di lavorare con le porte aperte. NO RIVISTE La lettura di rotocalchi e riviste diventa un ricordo. Si consiglia infatti di eliminarli cosi' come ogni altro oggetto che possa essere di utilizzo promiscuo nel locale. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA Le attività avvengono esclusivamente su prenotazione, previo appuntamento on-line o telefonico. A tal fine è necessaria una buona gestione degli orari per evitare le sovrapposizioni di clienti. In fase di prenotazione, il gestore provvederà ad informare il cliente circa la necessità di osservare le misure di igiene personale (ad es. lavaggio della barba) prima di recarsi al locale per il trattamento. ACCESSO Ogni cliente accede al locale da solo. Nel caso di clienti che necessitano di assistenza (ad es. minori, disabili, etc.) è consentita la presenza di un accompagnatore da concordare in fase di prenotazione. LA NOVITA', LA BORSA-SACCHETTO Andrà consegnata l'ingresso una borsa/sacchetto individuale monouso per raccogliere gli effetti personali del cliente da restituire al completamento del servizio. PAGAMENTO E' opportuno evitare di maneggiare il denaro contante, privilegiando i pagamenti elettronici. TAGLIO E MESSA IN PIEGA Questi trattamenti devono necessariamente essere preceduti dal lavaggio dei capelli. MASCHERINE E' obbligatorio l'utilizzo di mascherine da parte del cliente a partire dall'ingresso nel locale ad eccezione del tempo necessario per l'effettuazione di trattamenti che lo inibiscano (ad es. cura della barba). MANTELLINA Al cliente durante il trattamento/servizio andrà fornita una mantella o un grembiule monouso ed utilizzare asciugamani monouso; se riutilizzabili, devono essere lavati ad almeno 60 C per 30 minuti. Una volta utilizzati debbono essere posti e conservati in un contenitore con un sacco di plastica impermeabile poi chiudibile e che garantisca di evitare i contatti fino al momento del conferimento e/o del lavaggio. CHIACCHIERATE Si consiglia di "privilegiare la conversazione con il cliente tramite lo specchio e svolgere le procedure rimanendo alle spalle del cliente in tutti i casi possibili". DISPENSER GEL Posizionare soluzioni disinfettanti e dispenser con soluzioni idro-alcoliche o a base di altri principi attivi per l'igiene delle mani all'ingresso e in corrispondenza delle postazioni di lavoro a disposizione del personale e della clientela, con erogatori tali da evitare il contatto con il flacone. SANIFICAZIONE DEGLI OGGETTI Dopo ogni trattamento/ servizio l'area di lavoro e gli strumenti utilizzati (ad es. forbici, pettini, etc.) oltre le normali procedure di prevenzione in atto per il settore. Disinfettare frequentemente le superfici comuni, ossia utilizzate da piu' persone (comprese tastiere, POS, maniglie, corrimani, etc.). Pulire giornalmente i locali comuni come spogliatoi e servizi igienici con prodotti specifici. FARE ENTRARE ARIA Se i locali sono dotati di finestre, queste devono rimanere sempre aperte; se non ci sono , gli estrattori di aria devono essere mantenuti in funzione per l'intero orario di apertura. Garantire un ricambio d'aria regolare e sufficiente nei locali di lavoro favorendo, in ogni caso possibile, l'aerazione naturale anche mantenendo la porta di ingresso aperta. Va eliminata la funzione di ricircolo dell'aria negli impianti di riscaldamento/raffrescamento. RIFIUTI Posizionare nel locale raccoglitori chiusi per i rifiuti. ESTETISTI In linea di massima devono seguire le stesse linee guida dei parrucchieri, ma con qualche accorgimento in più come ad esempio l'uso di visiere. CABINE Durante i trattamenti estetici, i pannelli della cabina dovranno essere chiusi. TRATTAMENTO VISO Per quelli che implicano l'uso di vapore, si devono prevedere, ove possibile, operazioni alternative. Tali trattamenti potranno essere effettuati solo in locali fisicamente separati, che devono essere arieggiati al termine di ogni prestazione. NO SAUNA E BAGNO TURCO Sono inibiti, ove presenti, l'uso della sauna o del bagno turco, come anche quello delle vasche idromassaggio. LENZUOLINI. Al termine di ciascuna sessione vanno rimossi, con i guanti, le pellicole, i lenzuolini monouso e quant'altro sia stato utilizzato per il trattamento. PULIZIA CABINE Si raccomanda di pulire e disinfettare scrupolosamente tutte le superfici della cabina estetica all'uscita di ogni cliente utilizzando disinfettanti idroalcolici o a base di cloro, con particolare attenzione a tutte le apparecchiature e strumenti e a tutte le superfici con cui il cliente è venuto in contatto. TRA UN CLIENTE E L'ALTRO Prima di far entrare il cliente successivo, bisogna garantire il ricambio di aria nella cabina il più possibile in modo naturale aprendo le finestre, oppure meccanicamente. Tutte le procedure di prevenzione elencate richiederanno inevitabilmente un tempo maggiore del solito, che di conseguenza renderà necessaria una accurata pianificazione dei tempi operativi fin dalla fase di prenotazione. MISURE SPECIFICHE PER I LAVORATORI C'è l'obbligo di utilizzo di mascherine chirurgiche durante tutta la giornata di lavoro e di guanti in nitrile che dovranno essere cambiati per ogni cliente. L'uso della mascherina chirurgica dovrà essere associato a visiere o schermi facciali. In particolare per gli estetisti dovranno essere previsti dispositivi di protezione individuale di livello protettivo superiore (FFP2 o FFP3 senza valvola espiratoria) per le attività di cura del viso che prevedono l'utilizzo di vapore e/o generazione potenziale di aerosol e, comunque, in tutti i casi già previsti dalla normativa vigente. Sia i FFP2/FFP3 che gli schermi facciali e le visiere devono essere DPI di III categoria, per cui il loro uso deve essere valutato nell'ambito della complessiva gestione dei rischi, con un adeguato coinvolgimento del Medico Competente. Deve inoltre essere garantita una adeguata informazione e formazione sull'utilizzo dei DPI, con particolare riferimento alla importanza dell'uso esclusivo del dispositivo, alla importanza di non toccare la parte esterna del dispositivo durante l'utilizzo e di procedere alla immediata igiene delle mani nel caso in cui un simile contatto non possa essere evitato, alle modalità di sanificazione e conservazione dei dispositivi riutilizzabili (in particolare schermi facciali e visiere) fra un utilizzo e l'altro, alla importanza di una accurata igiene delle mani prima di indossare il dispositivo e dopo averlo rimosso e manipolato per la sanificazione se riutilizzabile. In particolare per la sanificazione dopo ogni utilizzo di schermi facciali e visiere, il dispositivo deve prima essere lavato con acqua e comuni detergenti e quindi disinfettato secondo le istruzioni fornite dal produttore o, in mancanza, mediante prodotti contenenti agenti "disinfettanti". Anche il personale addetto alla cassa dovrà indossare la mascherina chirurgica prevedendo anche barriere di separazione (ad es. separatore in plexiglass).

Cosa prevede l’accordo sui permessi di soggiorno ai migranti

Per "favorire l'emersione di rapporti di lavoro irregolari i datori di lavoro italiani o quelli 'stranieri in possesso del titolo di soggiorno' possono presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri. A tal fine, i cittadini stranieri devono essere stati sottoposti a rilievi fotodattiloscopici prima dell'8 marzo 2020". Questa è la premessa dell'articolo "sull'emersione dei rapporti di lavoro" che entrerà nel dl rilancio all'esame oggi del Consiglio dei ministri. "I cittadini stranieri, con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, possono richiedere" si legge nell'articolo "un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di mesi sei dalla presentazione dell'istanza". "Se nel termine della durata del permesso di soggiorno temporaneo il cittadino straniero esibisce un contratto di lavoro subordinato ovvero la documentazione retributiva e previdenziale comprovante lo svolgimento dell'attività lavorativa" il permesso "viene convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro". Le disposizioni si applicano per i lavoratori nel campo dell'agricoltura, le colf e le badanti. L'istanza di rilascio del permesso di soggiorno temporaneo deve essere presentata dal cittadino straniero al questore, dal 1 giugno al 15 luglio. All'atto della presentazione della richiesta "è consegnata un'attestazione che consente all'interessato di soggiornare legittimamente nel territorio dello Stato fino ad eventuale comunicazione dell'Autorità di pubblica sicurezza, di svolgere lavoro subordinato", nonché "di presentare l'eventuale domanda di conversione del permesso di soggiorno temporaneo in permesso di soggiorno per motivi di lavoro". Nell'istanza - si legge - deve essere "indicata la durata del contratto di lavoro e la retribuzione convenuta, non inferiore a quella prevista dal contratto collettivo di lavoro di riferimento stipulato dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale". "Le istanze sono presentate previo pagamento" di un contributo "forfettario stabilito nella misura di 400 euro per ciascun lavoratore". E' inoltre previsto "il pagamento di un contributo forfettario per le somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale". "Costituisce altresì causa di rigetto delle istanze" - si spiega ancora - "limitatamente ai casi di conversione del permesso di soggiorno in motivi di lavoro, la mancata sottoscrizione, da parte del datore di lavoro, del contratto di soggiorno presso lo sportello unico per l'immigrazione ovvero la successiva mancata assunzione del lavoratore straniero, salvo cause di forza maggiore non imputabili al datore medesimo". Le istanze verranno ritenute "inammissibili" in presenza della "condanna del datore di lavoro negli ultimi cinque anni". "Non sono in ogni caso sospesi - si specifica - i procedimenti penali nei confronti dei datori di lavoro per le seguenti ipotesi di reato: a) favoreggiamento dell'immigrazione clandestina verso l'Italia e dell'immigrazione clandestina dall'Italia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite. b) intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro". Ed ancora: "Nel caso di utilizzazione lavorativa irregolare sono raddoppiate le sanzioni previste dall'art. 603 bis codice penale". Non sono ammessi alle procedure chi ha ricevuto un provvedimento di espulsione, chi risulta segnalato o condannato e chi "e' considerato una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato". Al fine di contrastare efficacemente i fenomeni di concentrazione dei cittadini stranieri" e per "garantire il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie necessarie al fine di prevenire la diffusione del contagio da Covid-19" le Amministrazioni dello Stato competenti e le Regioni, anche mediante l'implementazione delle misure previste dal Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato 2020-2022, "adottano soluzioni e misure urgenti idonee a garantire la salubrità e la sicurezza delle condizioni alloggiative, nonché ulteriori interventi di contrasto del lavoro irregolare e del fenomeno del caporalato". Infine "per consentire una più rapida definizione delle procedure" il Ministero dell'interno è autorizzato ad utilizzare per un periodo non superiore a mesi sei, prorogabile per ulteriori sei mesi, tramite una o piu' agenzie di somministrazione di lavoro, prestazioni di lavoro a contratto a termine, nel limite massimo di 900 unita', da ripartire nelle sedi di servizio interessate nelle procedure di regolarizzazione".

Coronavirus, le raccomandazioni di Inail e Iss ai bagnini: “No alla respirazione bocca a bocca se qualcuno sta male mentre è in spiaggia”

È una delle misure anti-contagio predisposte per le spiagge: "Si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni)". Resta la possibilità di usare mascherine con ossigeno e reservoir L'articolo Coronavirus, le raccomandazioni di Inail e Iss ai bagnini: “No alla respirazione bocca a bocca se qualcuno sta male mentre è in spiaggia” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Venezia, Arrigo Cipriani: “Il mio Harry’s Bar lunedì non riaprirà. Regole da lager”

Con un bar e ristorante definito "monumento nazionale" dal ministero, meta di artisti come Charlie Chaplin, Arturo Toscanini e Ernest Hemingway, conta 27 'filiali' nel mondo. Arrigo Cipriani se la prende con le norme "decadenti che neanche nel Medioevo.." e fa qualche esempio L'articolo Venezia, Arrigo Cipriani: “Il mio Harry’s Bar lunedì non riaprirà. Regole da lager” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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