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Licenziamento economico: se il fatto oggettivo è manifestamente insussistente il giudice deve reintegrare

La Consulta, con la sentenza n. 59 depositata il 1° aprile 2021, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 18, settimo comma, secondo periodo, dello Statuto dei Lavoratori nella parte in cui prevede che il giudice, accertata la manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, “possa” e non “debba” applicare la tutela reintegratoria attenuata. Secondo la Corte Costituzionale il carattere facoltativo della reintegrazione rivelerebbe una disarmonia interna nel sistema delle tutele e violerebbe il principio di eguaglianza. Inoltre, così formulata, la norma prevederebbe un potere discrezionale al Giudice non chiarendo i “criteri applicativi” idonei a circoscrivere la discrezionalità giudiziale. Argomentazioni tutte condivisibili?

Lavoratori impatriati: come sono tassati i compensi variabili

Ai compensi variabili dei lavoratori impatriati si applica la tassazione ordinaria se relativi ai redditi riferiti ad anni precedenti a quello di ingresso in Italia e, applicando il principio di cassa, ai redditi spettanti per l’ultimo anno di godimento dell’incentivo, ma erogati in successivi periodi d’imposta. E’ quanto ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 33/2020. Tuttavia, alcune questioni restano aperte. Se possono essere condivise le conclusioni delle Entrate nei casi in cui il bonus remuneri un’attività svolta all’estero, maggiori dubbi potrebbero sussistere allorquando l’attività compensata con l’emolumento variabile sia anche di fonte italiana.

Operai agricoli: contribuzione aggiornata per il 2021

L’INPS, con la circolare n. 52 del 2021, ufficializza le aliquote contributive applicabili, per l’anno in corso, alle aziende che operano nel settore dell’agricoltura, che impiegano operai a tempo indeterminato e a tempo determinato ed assimilati. Permangono invariate le agevolazioni tariffarie disposte per alcuni territori e i contributi dovuti all’INAIL.

NASpI con requisiti semplificati fino al 31 dicembre 2021

Per le nuove prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego – NASpI concesse dal 23 marzo 2021 al 31 dicembre 2021 non si applica il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi antecedenti alla cessazione del rapporto di lavoro. E' la semplificazione contenuta nel decreto Sostegni sulla quale l'INPS è intervenuto a fornire i primi chiarimenti con il messaggio n. 1275 del 25 marzo 2021. Inoltre a chi non percepisce più la NASpI il legislatore riconosce tre quote di Reddito di emergenza (REM) per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2021.

Sciopero logistica del 29 marzo, disagi sulle consegne oggi e domani

L’agitazione per il rinnovo del contratto della categoria. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti: «Siamo lavoratori strategici per il Paese». Tutti i dipendenti delle imprese di autotrasporto si fermeranno per 48 ore per due interi turni di lavoro

Rider in piazza da Milano a Firenze, Torino e Napoli: «Sciopero delle consegne, non fate ordini»

I ciclo fattorini chiedono le tutele del lavoro dipendente. Ma le piattaforme: «Sono lavoratori autonomi». Fronte unico tra confederali e associazioni spontanee nelle città

CU 2021: clausola di salvaguardia opzionale

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le FAQ relative alla compilazione della CU 2021. A pochi giorni dalla scadenza del 31 marzo, aziende e professionisti possono contare su indicazioni più dettagliate e utili per la compilazione delle caselle 479, 480 e 481 della CU 2021 e relative alla clausola di salvaguardia attivabile dal sostituto d’imposta ai fini del riconoscimento dei bonus IRPEF erogato nel 2020 per la riduzione del cuneo fiscale. Soddisfazione è stata espressa dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Cosa emerge dall’analisi delle FAQ?

Pensioni, dall’addio a Quota 100 alla previdenza integrativa (pubblica): le novità

Il rifinanziamento della misura targata Lega non è prioritaria per il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Il presidente dell’Inps intanto rilancia l’idea di una previdenza complementare tutta pubblica per precari, donne e giovani

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