Arriva dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, una nuova ulteriore determinazione riguardo l’adempimento degli obblighi formativi previsti dal Regolamento per la Formazione Continua. A seguito delle valutazioni emerse nel corso dell'Assemblea dei Presidenti del 18 febbraio 2021, tenuto conto dei risultati del primo monitoraggio effettuato sull'adempimento dell'obbligo formativo degli iscritti, sulla base dei dati contenuti nella piattaforma formazione continua, è stata prevista la possibilità di beneficiare di un debito formativo di massimo 9 crediti, da recuperare nei primi 6 mesi del biennio formativo successivo.
“L’emergenza da Covid-19 ha messo in luce, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quanto le complicazioni burocratiche e di prassi, dovute a norme poco chiare e farraginose ma anche a processi elefantiaci, incidano sulla capacità del sistema produttivo di reagire alla crisi. Fortunatamente qualche buona notizia c’è: grazie a una costante interlocuzione con l’Inps, è stata accolta la proposta, avanzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, di semplificare la procedura SR41 in UniEmens”. Lo ha dichiarato Pasquale Staropoli, Responsabile Scuola Alta Formazione della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, nell’intervista rilasciata a IPSOA Quotidiano.
La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, con l’approfondimento del 25 febbraio 2021, interviene a commento della disciplina dei buoni pasto ai lavoratori in smart working. La riflessione proposta prende le mosse da un’analisi dell’istituto del lavoro agile, introdotto nel nostro ordinamento dalla legge n. 81/2017 ed esploso a seguito dell’epidemia da Covid-19. Nel documento si passano in rassegna i presupposti civilistici dei ticket restaurant, analizzati sulle base delle disposizioni normative e delle pronunce della giurisprudenza, oltre a considerarne la disciplina fiscale anche alla luce degli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate con la risposta ad interpello n. 123/2021.
L’esonero contributivo per i datori di lavoro che rinunciano ai trattamenti di integrazione salariale previsto dalla legge di Bilancio 2021 non è cumulabile con l’incentivo strutturale all’occupazione giovanile per l'assunzione di under 36, per i lavoratori per i quali si sta fruendo di IO Lavoro e con la c.d. Decontribuzione Sud per tutto il periodo di fruizione della misura. E' quanto ha chiarito l'INPS nella circolare n. 30 del 2021 che si sofferma anche sulla cumulabilità dell'esonero contributivo alternativo alla CIG con gli incentivi alle assunzioni di donne.
Il presidente del Cnel: «Sulle politiche attive del lavoro tutto dipende dalla capacità di Regioni e governo di riuscire a collaborare». Rappresentanza? «Senza un’intesa tra le associazioni delle imprese intervenga il legislatore»
Il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione a pioggia non potranno essere ancora sostenuti per molto tempo; ci si interroga, pertanto, su cosa accadrà. E anche lo smart working comincia a fare i conti con la sua sostenibilità per l’impresa e per i lavoratori coinvolti. Non c’è più tempo, perché il problema è strutturale. Occorre dar vita a quel famoso cambio culturale di cui si parla da tanti anni e che, limitatamente al mercato del lavoro, comporta l’abbandonare definitivamente il vessillo della tutela del posto di lavoro. Quali azioni specifiche intraprendere per il New Normal?
Sentenza nel Regno Unito a favore dei dipendenti delle piattaforme. Intanto in Italia Rider Unions e Cgil, Cisl, Uil preparano una giornata di mobilitazione