Cgil, Cisl, Uil e Confsal bocciano la proposta della Federazione lavoratori pubblici sul lavoro agile a discrezione dei dipendenti. «No al cottimo». L’autore della proposta: «La produttività può riguardare il 50% della contrattazione integrativa».
Dal 2015 gli assegni sono frutto dei contributi accumulati, mentre il motore della loro rivalutazione è la crescita della ricchezza nazionale negli ultimi cinque anni
E’ stato presentato all’unisono, da tutte le forse politiche presenti in Parlamento, la richiesta di emendamento al decreto Milleproroghe avanzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, volta ad ottenere la moratoria per tutti i termini di fruizione che riguardano i provvedimenti di Cassa integrazioni Covid-19. Un atto dovuto, utile a tutelare tutti i lavoratori coinvolti dalla crisi e della restrizioni a cui non è stato ancora riconosciuto il sostegno al reddito a seguito del susseguirsi, non sempre organico, dei provvedimenti in materia.
Il 12 gennaio 2021 Confapi Aniem con Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno siglato il verbale di accordo con cui si forniscono chiarimenti sull'accordo di rinnovo 10 novembre 2020 dei contratti collettivi Lapidei 27 febbraio 2019, Cemento 24 gennaio 2017 e Laterizi 23 giugno 2017; questi accordi saranno integrati nella stesura definitiva del CCNL dei materiali da costruzione. In particolare, i chiarimenti riguardano la riduzione dell’orario di lavoro, il lavoro straordinario, notturno e festivo, l’apprendistato professionalizzante e i contratti a termine.
Per i dipendenti dalle imprese alimentari artigiane e non artigiane fino a 15 dipendenti e dalle imprese della panificazione, CNA Agroalimentare, Confartigianato Alimentazione, Casartigiani e CLAAI con FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL hanno siglato l’accordo 28 gennaio 2021 per il rinnovo della Parte II del CCNL. Pertanto, l’accordo si applica solo nei confronti delle imprese non artigiane del settore alimentare che occupano fino a 15 dipendenti. Fra le principali novità , la rideterminazione dei minimi tabellari, i cui aumenti non trovano però applicazione nei confronti delle imprese che svolgono attività di produzione, preparazione e confezionamento dei pasti e prodotti alimentari con o senza somministrazione in attività di ristorazione.
Per i lavoratori della piccola e media industria dei settori tessile, abbigliamento, moda, calzature, pelli e cuoio, penne, spazzole e pennelli, occhiali, e giocattoli Uniontessile Confapi con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno siglato il verbale di incontro 25 gennaio 2021, che stabilisce di posticipare l'erogazione dell'aumento dei minimi tabellari previsto dall'accordo di rinnovo 24 gennaio 2020 a causa delle difficoltĂ in cui si trovano le aziende del settore conseguente all'emergenza pandemica da Covid 19.
Il presidente di viale dell’Astronomia si schiera per la conferma di Roberto Gualtieri all’Economia. Sì alla proroga del blocco dei licenziamenti ma solo per i settori in crisi