L’impatriato che non abbia formulato richiesta di fruizione del regime fiscale di favore al proprio datore di lavoro, né ne abbia dato evidenza nella relativa dichiarazione dei redditi i cui termini di presentazione risultano scaduti non può presentare una dichiarazione integrativa a favore. E’ quanto ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 33/E del 2020, ammettendo però la possibilità di accesso alla detassazione utilizzando gli strumenti della dichiarazione correttiva nei termini e della dichiarazione tardiva da presentare entro 90 giorni dalla scadenza del termine previsto per l’esercizio dell’opzione. Una interpretazione che desta, però, molti dubbi.
A distanza di circa 4 anni dall’ultima salvaguardia, il legislatore torna, con la legge di Bilancio per il 2021, tutelare i lavoratori esodati della riforma Fornero. Viene infatti prevista una nuova salvaguardia pensionistica, la nona, diretta a circa 2.400 lavoratori appartenenti a più categorie di soggetti privi di tutela pensionistica. La domanda di pensione deve essere presentata entro il 2 marzo 2021 e i trattamenti possono essere riconosciuti con decorrenza non anteriore al 1° gennaio 2021. Quali sono i nuovi lavoratori esodati?
Le notifiche delle cartelle esattoriali sospese nel 2020 ripartiranno lunedì prossimo. Lo comunicano, in una nota congiunta, i sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Uilca
Con verbale di accordo sindacale 9 dicembre 2020, la Commissione paritetica costituita da Agidae con Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Sinasca ha regolamentato le attività didattiche e amministrative a distanza, il lavoro intermittente e il ricorso agli ammortizzatori sociali in relazione all'emergenza sanitaria da Covid 19.
Donne disoccupate o vittime di violenza di genere. Giovani agricoltori e imprenditori agricoli professionali. Lavoratori sportivi (atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici e direttori di gara). Sono i destinatari delle assunzioni agevolate con nuovi bonus contributivi per i datori di lavoro che li assumono nel 2021. Riconfermata, ma con regole parzialmente diverse, la c.d. Decontribuzione Sud in favore di imprese e professionisti che impiegano (o impiegheranno) forza lavoro nelle regioni più svantaggiate: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
12 settimane per tutte le integrazioni salariali COVID (CIGO, CIG in deroga e FIS), a partire dal 1° gennaio 2021, con una distinzione concernente l’arco temporale di riferimento. I datori di lavoro che rientrano nel campo di applicazione della CIGO debbono goderle entro il 31 marzo, mentre le aziende che accedono l FIS e alla CIG in deroga, hanno tempo per richiederle fino al 30 giugno. E’ una delle novità della legge di Bilancio 2021, le cui norme si pongono in sostanziale continuità con le misure previste dalla precedente decretazione di urgenza. Cosa cambia (e cosa no) per i datori di lavoro?
Il presidente Inps in audizione in Senato: «Fissando il salario minimo a 8 euro l’ora al netto della tredicesima e del Tfr ci sarebbe un maggiore reddito disponibile per i lavoratori (saldo tra maggiore retribuzione e maggiori imposte e contributi) di circa 3,3 miliardi»