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Alimentari – Aziende cooperative, rinnovato il CCNL

Per i dipendenti da aziende cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e zootecnici e lavorazione prodotti alimentari, AGCI-Agrital, Legacoop-Agroalimentare e Fedagripesca-Confcooperative con Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil in data 2 dicembre 2020 hanno sottoscritto un accordo per il rinnovo del CCNL. Particolari novità per quanto riguarda la definizione del trattamento economico complessivo, l’incremento aggiuntivo e quello distinto della retribuzione, l’assistenza integrativa e il lavoro agile. L'accordo decorre dal 1° dicembre 2019 e scadrà il 30 novembre 2023.

Ortofrutticoli ed agrumari: ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL

Per le aziende ortofrutticole ed agrumarie, FruitImprese con Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Flai-Cgil hanno siglato l’ipotesi di accordo 20 novembre 2020 per il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2020 e scade il 31 dicembre 2023. Introdotte regole particolari per quanto riguarda la banca delle ore solidale, i permessi in caso di decesso o di grave infermità e la classificazione del personale. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2020 e scade il 31 dicembre 2023.

Occhiali – Aziende industriali: ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL

Per i dipendenti dalle aziende industriali che producono occhiali e articoli inerenti l'occhialeria, Anfao con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil in data 4 dicembre 2020 hanno siglato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL. In particolare, l'accordo introduce la definizione di TEM (elemento retributivo nazionale e aumenti periodici di anzianità) e TEC (TEM, elemento perequativo, premio di professionalità, previdenza complementare, assicurazione per decesso/invalidità permanente, assistenza sanitaria integrativa, maggiorazioni per straordinario, notturno e festivo, indennità, maggiorazioni e trattamenti economici, ulteriori e integrativi rispetto a quelli di legge, previsti dal CCNL). L'accordo decorre dal 1° gennaio 2019 e scadrà il 31 dicembre 2022.

Pensioni contributive: nuovo tasso annuo di capitalizzazione. Con quali effetti?

Il Ministero del Lavoro ha reso noto il tasso annuo di capitalizzazione per la rivalutazione dei montanti contributivi, relativo all’anno 2020, come definito dall’ISTAT. Il tasso medio annuo composto di variazione del prodotto interno lordo nominale, nei cinque anni precedenti il 2019, risulta pari a 0,019199 e, pertanto, il coefficiente di rivalutazione è pari a 1,019199. Considerando che per la rivalutazione si tiene conto dell’andamento del PIL nell’ultimo quinquennio (2014-2019), per il momento, non si registra alcun impatto sulle pensioni che decorrono dal 1° gennaio 2021 legato alla crisi economica per la pandemia da Covid-19. Quale scenario potrebbe, invece, prefigurarsi nei prossimi anni?

Confartigianato, l’emiliano Marco Granelli alla guida della confederazione

Candidato senza concorrenti dopo che il presidente di Confindustria Veneto Agostino Bonomo si è sfilato dalla corsa e poi dimesso. Il lombardo Vincenzo Mamoli nuovo segretario generale

Ceramica – Aziende industriali, ipotesi di rinnovo del CCNL

Per l'industria delle piastrelle di ceramica, dei materiali refrattari, ceramica sanitaria, di porcellane e ceramiche per uso domestico e ornamentale, di ceramica tecnica, di tubi in grès, Confindustria Ceramica con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno rinnovato con l’ipotesi di accordo del 26 novembre 2020 il CCNL dedicato agli addetti dei comparti indicati. L'efficacia dell'accordo è tuttavia sospesa fino alla sua approvazione, che le OO.SS. si impegnano a comunicare a Confindustria ceramica entro il 15 gennaio 2021. Novità particolari in materia di indennità sostitutiva del preavviso, contrattazione integrativa di 2° livello e welfare aziendale/territoriale, lavoro agile e incremento della previdenza integrativa. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2020 e scadrà il 30 giugno 2023.

Il rimpasto di governo agita i partiti, la prudenza del Colle

AGI - Tutti parlano di rimpasto, tutti o quasi ufficialmente negano di volerlo, tutti a microfoni spenti indicano i ministri da sostituire. Di certo il tema...

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