L’impasse sul Decreto Rilancio sembra superatra. “Abbiamo sciolto tutti i nodi politici e di assetto di questo decreto così imponente, tra poco ci sarà il preconsiglio” per esaminare il testo che “è molto consistente e bisogna evitare errori nelle norme, poi potremo procedere ad approvare questo decreto molto atteso”, annuncia il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ospite del Tg5. “Non ci sono state querelle politiche ma semplicemente la ricerca delle soluzioni migliori, ci sarà la regolarizzazione di colf, badanti e lavoratori agricoli che è necessaria e giusta perché c’è carenza di manodopera, e aiuterà anche a far emergere lavoro nero”, ha aggiunto.

Il ministro ha poi spiegato alcune delle misure principali contenuti all’interno del decreto. “Elimineremo il saldo-acconto Irap dovuto a giugno per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato per alleviare la loro situazione in un momento così difficile e aiutarle a ripartire”. Nel decreto rilancio “daremo dei contributi a fondo perduto a tutte le imprese piccole che hanno avuto delle perdite, saranno contributi erogati dall’ Agenzia delle Entrate” ha aggiunto. 

Poi la questione della ripartenza delle scuole: “Abbiamo lavorato nelle ultime ore per mettere la scuola nelle condizioni di ripartire, ci saranno 16 mila stabilizzazioni aggiuntive di insegnanti in modo da avere complessivamente 32 mila nuovi insegnanti a settembre”.

Nel decreto rilancio, inoltre, “ci sarà questo contributo fino a 1.200 euro non solo per la babysitter ma che potrà essere usato anche per i centri estivi per aiutare le famiglie”.

 “Le risorse per il ristoro a fondo perduto saranno erogate dall’Agenzia delle Entrate, contiamo che possano arrivare già ai primi di giugno”, ha detto ancora il ministro, “il contributo di 600 euro per gli autonomi sarà dato in automatico, in poche ore o pochi giorni, spero 24-48 ore massimo i bonifici arriveranno automaticamente a tutti quelli che già hanno avuto i 600 euro, poi ci sarà una terza erogazione che arriverà a 1.000 euro che arriverà il mese successivo”. 

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Fonte: agi.it