“Ho proposto di creare un percorso di legalità per le persone presenti nel nostro Paese e non solo per il settore primario, per una scelta di civiltà, per garantire sicurezza alle comunità, per non voltarsi dall’altra parte e lasciare la criminalità indisturbata nello sfruttamento delle persone e delle imprese perché se non è lo Stato a farsi carico della lotta al caporalato l’alternativa è lasciare campo libero alle mafie“. Così la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova rispondendo al Question time al Senato a una interrogazione di Fratelli d’Italia sulla assunzione degli stagionali in agricoltura. E ai senatori dice: “Quelli che chiamate clandestini, sono persone, uomini e donne, lavoratori che si è fatto finta di non vedere”. “In Europa – aggiunge la ministra – sono stata tra i primi a chiedere ‘corridoi verdi’ per merci e persone, sono impegnata in prima persona per verificare tutte le possibilità. Ma la pandemia coinvolge tutti. Si possono effettuare voli charter, ma occorre tener presente che i lavoratori quando arrivano vanno in quarantena”. E conclude: “Ho chiesto anche di mettere nei prossimi provvedimenti disposizioni, per chi prende il reddito di cittadinanza o sussidi e indennità di disoccupazione, per dare la possibilità di stipulare contratti a termine senza subire perdite o riduzione benefici nei limiti di 2mila euro annui”.

L’articolo Lavoratori stranieri, Bellanova: “Se Stato non si fa carico della lotta a caporalato si lascia campo libero alle mafie. Clandestini? Sono persone” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Fonte: ilfattoquotidiano.it