25 Maggio 2020 – “L’autunno mi preoccupa, se non faremo cose serie e importanti, Quasi 30 punti in meno di produzione industriale come potrebbero non preoccupare ed è per questo che al premier Giuseppe Conte abbiamo chiesto un grande accordo con le parti sociali per definire azioni importanti su investimenti per crescita, sviluppo e lavoro, come seppe fare Carlo Azeglio Ciampi. E serve un grande rapporto con chi rappresenta il lavoro per definire queste azioni”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, intervistata ad ad Agora’ su Raitre circa la attuale situazione economica del Paese, i protocolli di sicurezza nei luoghi di lavoro e le crisi aziendali esistenti anche prima della pandemia tra le quali l’Ilva sulla quale proprio oggi si terrà un incontro al ministero dello Sviluppo economico tra i vertici aziendali e i sindacati .
“Se il governo vuole nazionalizzare l’Ilva lo dica con chiarezza, l’incertezza non è più accettabile” ha sottolineato Furlan. Chiedendo al Governo di dire con chiarezza cosa intende fare. “Sull’Ilva – ha aggiunto – sono stati fatti errori madornali, dalla politica per tutta la questione dello scudo penale, un pretesto incredibile offerto su un piatto d’argento ad Arcelor Mittal” e “dal punto di vista aziendale. Migliaia e migliaia di lavoratori sono lì appesi da mesi” ha ricordato sottolineando che “se Arcelor Mittal può rimanere vanno rispettati gli accordi. Che non ci sia certezza per gli oltre 20mila lavoratori e che, soprattutto, non ci sia certezza sul ruolo dell’Italia nella produzione dell’acciaio è davvero insopportabile”.
Quanto al sistema scolastico “dobbiamo dare stabilità alla scuola e non solo ai nostri precari, che la stabilità se la sono guadagnata tutta”.

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Fonte: cisl.it