Roma, 25 maggio 2020. “Fino a quando il lavoro edile sarà considerato sottopagato, precario, pericoloso, non sarà mai la prima scelta dei giovani, ma un ripiego. Il nostro compito deve essere quello di contribuire ad affermare un modello di edilizia che sia di qualità, attraverso la qualificazione della manodopera, la legalità e regolarità del lavoro, la sicurezza nei cantieri, la dignità della persona. Costruire opere, realizzare infrastrutture, fare la manutenzione di strade e ponti, mettere in sicurezza il territorio è un’attività dignitosa e di fondamentale importanza per la collettività, questo non finiremo mai di ribadirlo”. Lo ha dichiarato Ottavio De Luca, responsabile della Filca-Cisl Campania. “Oggi molte aziende hanno serie difficoltà a trovare manodopera specializzata in edilizia. Grazie anche al supporto importante delle Scuole edili stiamo cercando di costruire figure professionali in grado di rispondere alle esigenze di un settore che è cambiato tantissimo negli ultimi anni. Un obiettivo, però, che deve essere condiviso dalle parti datoriali e dalle istituzioni, anche in collaborazione con gli Istituti professionali superiori. Nei prossimi mesi l’edilizia – prosegue il responsabile della Filca – potrebbe conoscere un piccolo boom anche in Campania: nella regione il valore delle costruzioni si aggira intorno ai 10 miliardi di euro, una fetta importante del Pil campano. E ci sono opere importanti che hanno bisogno di una accelerata, come l’Alta Velocità Napoli-Bari, la Metropolitana di Napoli, il Policlinico di Caserta, che hanno a disposizione risorse già spendibili. Sta a noi, però, porre le condizioni per rendere il settore davvero di qualità, attraverso norme per la sicurezza e la legalità, come la Patente a punti e il Durc per congruità, la semplificazione del Codice Appalti, norme più stringenti per la costituzione di società edili, a partire dal capitale sociale e dalle passate esperienze dell’imprenditore. Recentemente con la segretaria generale della Cisl Campania, Doria Buonavita, abbiamo lanciato un appello per la concertazione rivolto a istituzioni, Regione Campania, ordini professionali, imprese, per avviare insieme al sindacato un tavolo comune per organizzare poche mosse in sinergia, per preparare il settore delle costruzioni alla ripartenza post-Covid. Nel periodo di quarantena nelle Casse edili campane i 35 mila addetti si erano ridotti a poco più di 3-4 mila. Bisogna cavalcare l’onda della ripartenza ma farlo all’insegna della qualità. L’edilizia non è solo eco-mostri, colate di cemento, opere abusive. Edilizia è anche la Reggia di Caserta, il Teatro San Carlo, la Certosa di Padula, piazza Plebiscito con il Palazzo Reale. Insomma, l’edilizia è un pezzo importante della nostra storia, e può davvero diventare una occasione di lavoro dignitoso, sicuro, utile per migliaia di giovani”, conclude De Luca.

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Fonte: cisl.it