ROMA, 10 GIUGNO 2020 – “Una costante lesione della dignità umana, con la spersonalizzazione dei braccianti, indicati in alcuni colloqui come se fossero scimmie. È quanto affermato dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, colonnello Danilo Nastasi, nel descrivere la situazione emersa dall’operazione anticaporalato di oggi, che ha portato a 52 arresti tra Basilicata e Calabria. I dettagli che stanno emergendo confermano, da un lato, le ben note modalità organizzative delle organizzazioni criminali, mentre dall’altro denotano una gravità inaudita, un disprezzo verso i duecento lavoratori coinvolti, che deve spingere le istituzioni locali e nazionali a sbloccare velocemente tutti i progetti del piano triennale del Tavolo interministeriale per lavorare di più sulla prevenzione. Davanti questa vergogna ribadiamo la nostra piena disponibilità a dare assistenza legale ai lavoratori per garantire loro giustizia e riscatto dalle umiliazioni subite”.
Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai Cisl il segretario generale Onofrio Rota commentando gli arresti di oggi per caporalato tra Calabria e Basilicata.

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Fonte: cisl.it