Se ne parlava già da mesi. Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il «Family Act», il provvedimento con il quale si delega al Governo di adottare misure a sostegno delle famiglie.

Il disegno di legge, di cui è promotrice la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, dovrà essere approvato dal Parlamento e il Governo avrà tempo fino al 30 novembre per emanare i decreti attuativi. Le misure previste sono: congedi parentali di non meno di 2 mesi per ogni figlio, lavoro agile per le donne, 30% di indennità in aggiunta alla retribuzione per le mamme che rientrano dal congedo di maternità, deducibilità delle spese per baby-sitter in base all’ISEE.

Inoltre i partiti che compongono la maggioranza di Governo hanno deciso di riprendere già da lunedì in Parlamento la discussione per approvare in tempi più rapidi l’Assegno unico per ogni figlio che dovrebbe essere erogato dal 1° gennaio 2021.

Sul quotidiano Il Manifesto in Edicola oggi alcuni dettagli su come sarà il Bonus:

“L’assegno sarà mensile e sarà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio, ad eccezione dei figli disabili per i quali non sussistono limiti di età. Sarà corrisposto in denaro o mediante un credito d’imposta. Nel caso di figli successivi al primo, l’assegno subirà una maggiorazione del venti per cento, così anche nel caso di figlia o figlio disabile. L’importo avrà una base riconosciuta indipendentemente dal reddito, e una parte variabile a seconda dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Il suo importo non è stato ancora definito, si è parlato di 200 euro, non dovrebbe essere inferiore all’importo delle detrazioni di cui gode un nucleo familiare”.