Nella giornata del 15 Giugno si è tenuto l’incontro della BU Automation Systems di Leonardo alla presenza delle Direzioni Corporate e di BU con il Coordinamento nazionale FIM-FIOM-UILM.

L’azienda nella sua relazione ha evidenziato le misure che sta mettendo in campo nella riorganizzazione volta a rendere la BU in grado di reggere sul mercato e competere con i player che fanno parte di grandi Gruppi industriali, estremamente diversificati e di dimensioni significativamente maggiori. La BU opera in due segmenti di mercato, quello dello smistamento dei bagagli per il trasporto aereo civile e lo smistamento dei pacchi postali e commerciali, che hanno avuto in questa fase di pandemia legata al Covid-19 andamenti differenti. Il primo ha visto una riduzione drastica dei volumi quantificabile intorno al 90%, con problemi che perdureranno per i prossimi anni, ed un ritorno alla normalità ipotizzato non prima di 3/5 anni, mentre il secondo ha visto una crescita nello stesso periodo.

Sicuramente il Covid incide e inciderà pesantemente in una BU che anche nel 2019 in condizioni normali ha visto non centrare tutti gli obbiettivi di Budget, se non quelli legati agli ordinativi e ai ricavi, ma nel 2020 si prevede un peggioramento di tutti gli indicatori tranne quelli legati agli ordini che rimarranno stabili.

Il mancato raggiungimento degli obbiettivi finanziari produrrà già quest’anno un suo effetto: la riduzione del PDR del 25% per i Lavoratori non avendo raggiunto l’indicatore di BU in Automation Systems.

In questo contesto l’elemento in controtendenza sono le assunzioni nella BU, che hanno visto un incremento del 35% attestandosi ad un valore complessivo di 425 unità.

Pur cogliendo la volontà dell’Azienda di creare valore attraverso riorganizzazioni operative e gestionali, siamo di fronte ad un 2020 che avrà impatti negativi per problemi pregressi, aumentati maggiormente da quelli legati alla pandemia in corso.

Rinnovare e allargare il portafoglio prodotti, penetrando su nuovi mercati, significa investire ingenti quantità economiche nella direzione giusta, e contemporaneamente migliorare la filiera, che inizia con l’acquisizione di ordini ma deve terminare con consegne nel rispetto dei tempi.

Pertanto, pur nella crisi che stiamo vivendo, ci aspettiamo come FIOM-CGIL segnali che vadano nella direzione opportuna di rendere le attività profittevoli, in un settore che avrebbero importanti potenzialità anche a fronte di un ottimo prodotto in capo a Leonardo.

A specifica domanda posta dalla nostra Organizzazione, se i cali dei volumi legati alla situazione congiunturale, producesse dissaturazioni e vuoti lavoro nei siti della BU, l’Azienda ha risposto che così non sarà per l’anno in corso, avendo in pancia sufficienti ordini per far fronte all’attività lavorativa.

Ovviamente per coerenza e trasparenza nei confronti dei Lavoratori non possiamo sottacere che questa condizione non potrà che aumentare il peggioramento degli indicatori finanziari.

Infine come FIOM-CGIL abbiamo chiesto che al termine degli incontri di Divisione in Leonardo siano convocati gli incontri di sito, soprattutto dove sono presenti attività di BU trasversali, con le RSU e le Segreterie territoriali per valutare e contestualizzare a livello locale quanto presentato a livello nazionale. Gli incontri serviranno inoltre a gestire la fase di ritorno alla normale attività lavorativa negli stabilimenti, affrontando contemporaneamente temi collettivi di sito come lo smart-working e la ripresa della piena operatività degli spazi comuni a partire dalle mense.

In trasparenza come FIOM-CGIL abbiamo sempre raccontato il nostro punto di vista, evidenziando con coerenza dove sono presenti i problemi, e nella BU Automation Systems sono e saranno sicuramente presenti.

Gli incontri delle prossime settimane, a partire da quelli di sito, saranno la cartina di tornasole per la nostra Organizzazione su come condividere processi e percorsi che tengano insieme le varie realtà all’interno del Gruppo Leonardo, salvaguardando le esigenze dei Lavoratori a partire dal salario.

Fiom-Cgil nazionale

Roma, 16 Giugno 2020

 

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Fonte: fiom-cgil.it