Il Bonus di 1000 euro per il mese di maggio che il DL Rilancio riconosce anche agli iscritti agli ordini che fanno riferimento alle casse di previdenza private sembra sia stato “blindato” dai professionisti. Ovviamente per coloro che hanno i requisiti previsti dalla legge e che saranno meglio specificati da un decreto ministeriale di prossima emanazione.

Dunque l’ipotesi che questa categoria potesse essere “parzialmente estromessa” giacchè stava prendendo forza la proposta politica di estendere ai professionisti, in alternativa al Bonus, l’accesso alle risorse a Fondo perduto, sembra essere definitivamente tramontata.

A spiegare il perchè, per i professionisti, sono da considerarsi sfumate le chances di accesso ai contributi a Fondo perduto è il Presidente dell’Associazione enti di previdenza privata Alberto Oliveti che, sulle colonne del Corriere della Sera in Edicola oggi, riferisce gli esiti dell’interlocuzione avuta in questi giorni col Governo:

«Solo pochi giorni fa la sottosegretaria al lavoro, Francesca Puglisi, aveva auspicato che l’esclusione dei professionisti da questa misura di sostegno potesse essere corretta dal Parlamento in sede di conversione del decreto in legge [Rilancio, ndr], un auspicio accolto da deputati appartenenti a schieramenti trasversali anche di governo. Per il Mef invece la platea è troppo estesa e avrebbe un costo elevato per il governo”.

Pertanto, per i professionisti iscritte alle casse private non resta che attendere il nuovo decreto interministeriale che darà il via alle domande per ottenere il Bonus 1000 euro di maggio.